Il classe 2000 si conferma in bianconero dopo il test contro lo Standard Liegi
Cambiaso si conferma. «Resto alla Juve? Direi proprio di sì» ha detto dopo l’amichevole in casa dello Standard Liegi. Un messaggio chiaro in un passaggio delicato per la Signora, con il mercato che sta per decollare e che potenzialmente potrebbe coinvolgere praticamente tutti i componenti della rosa, eccezion fatta per Yildiz, l’unico davvero incedibile. La linea della Continassa è chiara: tutti sono sacrificabili di fronte a una offerta congrua perché i parametri del fair play finanziario dell’Uefa non consentono troppi margini. Anzi, impongono la sostenibilità di ogni operazione. Vendere prima di comprare, insomma. Ed è su questa linea che si stanno muovendo l’ad Carnevali e il dt Massara. Al momento però Cambiaso sembra essere uscito dai radar delle big europee che nei mesi scorsi l’avevano inserito nelle proprie liste. «Resto alla Juve? Sì, direi proprio di sì, tanto ogni giorno ne esce uno che deve andare via... Siamo abituati a questo, fa parte del gioco». Un gioco che, in questa fase almeno, non lo coinvolge dopo che nelle scorse settimane si era molto parlato di un interesse concreto di Barcellona e Chelsea. Poi alla Continassa c’è stato il cambio al vertice con l’avvento del tandem Carnevali-Massara, i catalani hanno raffreddato l’interesse e i londinesi hanno piazzato il colpo Palestra. Proprio il passaggio di quest’ultimo in Premier aveva fatto spuntare l’ipotesi Inter per Cambiaso perché i nerazzurri devono riempire la casella sulla fascia destra ma la soluzione non è decollata.
Da possibile sacrificato in nome del bilancio, quindi, Andrea sembra destinato a rimanere. Spalletti lo apprezza, nonostante non sia un terzino di ruolo per la difesa a quattro, tanto che aveva chiesto alla società la possibilità di inserire un laterale puro, proprio per le sue qualità di giocatore moderno. Parlando di Cambiaso il tecnico bianconero ha dato una lettura curiosa ma calzante della sua specificità, definendolo un giocatore «tridimensionale» per il suo modo di interpretare il calcio, «non solo in modo verticale e orizzontale, ma circolare». Andrea ora ha iniziato la quarta stagione in bianconero con l’obiettivo di riscattare la scorsa annata chiusa al sesto posto e, a livello personale, deludente rispetto alle attese con qualche blackout di troppo che è costato caro in termini di punti. Il percorso è appena iniziato, oggi inizia la terza settimana della preparazione che porterà all’amichevole con il Nizza e alla tournée a Hong Kong e Perth. L’obiettivo è arrivare pronti al debutto in campionato in casa del Frosinone per mettere il primo mattone della rinascita. E poi c’è la questione Nazionale: c’era pure Andrea nella notte della disfatta con la Bosnia e pure in azzurro c’è da invertire la rotta. All’orizzonte c’è il nome di Pirlo come nuovo ct e lo juventino spiega: «Sicuramente è una persona di grandissimo livello, come lo sono Maldini, Leonardo e tutto l’assetto che è stato creato, vediamo come si svilupperà la cosa».
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