Dopo cinque giorni alla Continassa, l’esordio a Basilea. Thuram out, ma c’è ottimismo
Due anni a Napoli non hanno lasciato a Luciano Spalletti un'eredità come l'arte della scaramanzia: meglio così, pensando che ieri era venerdì 17, per le sue prime parole della nuova stagione. Piuttosto, il futuro forse è già adesso anche se la Juventus che per la prima volta (ore 15.30, diretta tv su Sky Sport e Dazn) prende contatto col campo in un test veritiero. Laddove tutto è apparecchiato per farsi un'idea iniziale di Ekhator, fresco di acquisto e in rampa di lancio. Il pomeriggio di Basilea – la squadra è partita ieri, dopo cinque giorni di allenamenti alla Continassa – toglie i veli a un gruppo che, come assicurato da Spalletti, la credibilità non l'ha mai smarrita. L'attaccante, all'esordio con la Juventus, nelle intenzioni non sarà solo una pedina di completamento. In questo il campo, soprattutto queste uscite estive con livello di difficoltà crescente, è la miglior cartina di tornasole. Con indicazioni al seguito, che nelle prossime ore arriveranno dalla Svizzera mentre è il dettaglio che finora ha consegnato all'allenatore una precisa fotografia di Ekhator. «Alla fine di ogni allenamento, ha gli occhi che brillano: questo perché sente l'importanza di far parte della Juve».
Gli annessi e connessi, per rendere quello di oggi un appuntamento con una partita vera, stanno nell'avversario: il Basilea comincerà la stagione ufficiale tra soli sette giorni. Quindi è il rivale che non solo può mettere minuti nelle gambe dei giocatori della Juve – esclusi ovviamente quelli impegnati nel Mondiale – ma tararne la condizione. Così Ekhator, già 54 presenze in A nell'ultimo biennio Genoa, è pronto anche a diciannove anni per dimostrarsi a misura di Juve. «Ha la fisionomia dell'attaccante moderno», spiegava ancora Spalletti. «Qualità e potenziale importanti, da prima punta completa. Ma anche un'età in cui deve crescere tranquillo, perché lo attende un percorso di completamento». Sarà quindi Ekhator uno degli osservati speciali, mentre lo stesso non si può dire per Celik. Già ufficializzato come nuovo rinforzo bianconero, il difensore turco ieri era presente alla Continassa senza tuttavia allenarsi: spazio alla seconda parte di visite mediche, l'iniziale blocco di amichevoli della Juve può vedere il suo inserimento in corso d'opera. La partita di sabato prossimo con lo Standard Liegi, per esempio.
Nel frattempo il bollettino medico induce alla cautela riguardo la forma fisica di Thuram: il francese non ha cominciato i giorni di ritiro sotto i migliori auspici, l'obiettivo di Spalletti è averlo perlomeno nella tournée asiatica della Juve. Quella che scatterà una volta scollinato il mese di luglio. «Sta seguendo un percorso di lavoro personalizzato, va incontro a dei miglioramenti», ha detto ieri l'allenatore a proposito di Thuram, che si porta dietro alcuni problemi al ginocchio dalla fine della scorsa stagione. Non solo ottimismo di facciata, anche se la batteria di giocatori ancora assenti dalla Continassa ha obbligato a integrare – pure nella spedizione odierna, per sfidare il Basilea – qualche ragazzo della Primavera tra i 27 convocati. Per questo un titolare come Thuram avrebbe fatto comodo nelle valutazioni emesse dal periodo estivo.
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