Il direttore generale di Poste San Marino Gian Luca Amici: "La nostra proposta è piaciuta ad Amazon"
E-COMMERCE
Il direttore generale di Poste San Marino Gian Luca Amici: "La nostra proposta è piaciuta ad Amazon"
di Giacomo Barducci
3 ago 2026

Le interviste al Segretario di Stato al Turismo Federico Pedini Amati e a Gian Luca Amici, direttore generale Poste San Marino
Una notizia attesa da numerosi cittadini sammarinesi che in questi anni si sono trovati a dover contattare amici o parenti fuori territorio per farsi recapitare i pacchi acquistati su Amazon. Come anticipato ieri da San Marino Rtv, le consegne infatti potrebbero ritornare direttamente sul Titano grazia a Poste San Marino. Il progetto è contenuto nel Programma Economico 2027 presentato in Commissione nei giorni scorsi.
"Cerchiamo come Poste di affrontare questo nuovo percorso dell'e-commerce a tutto tondo - spiega il Segretario di Stato Federico Pedini Amati - è chiaro che Amazon è quello che fa un po' più rumore, che vede moltissimi utenti fare acquisti. Quello che sta facendo Poste da un anno e mezzo a questa parte è cercare di essere un hub di riferimento per l'e-commerce e per Amazon in questo caso. Trovare quindi il modo di fare arrivare i pacchi a San Marino e conseguentemente pagare la tassazione sammarinese, cosa che fino a questo momento non è mai stata fatta. C'è una interlocuzione molto forte da qualche tempo a questa parte. Nel dettaglio sapremo qualcosa di più verso l'autunno. Il CDA di Poste sta lavorando in questa direzione da qualche tempo. L'obiettivo è quello di normalizzare questi acquisti attraverso questa grandissima e famosissima piattaforma con le regole e le leggi della Repubblica di San Marino".
"Siamo entrati nella fase in cui Amazon dovrà validare la proposta - aggiunge Gian Luca Amici, direttore generale Poste San Marino - noi abbiamo fatto una proposta tecnica, ma Amazon, essendo una multinazionale presente in quasi tutti i paesi del mondo, per una qualsiasi modifica tecnica, fiscale, informatica, ha bisogno di una valutazione complessa. Quindi i tempi sono abbastanza dilatati. È normale che noi ci contiamo, la nostra proposta è piaciuta, loro sono sul pezzo perché sono consapevoli dell'esigenza di San Marino di sistemare la questione fiscale di consegno di pacchi e quindi noi siamo fiduciosi. La volontà è quella di poter riuscire a essere inseriti nella pianificazione 2027 per poter poi essere operativi nel prossimo anno. Poste diventerebbe un hub logistico e la riscossione della monofase verrebbe fatta direttamente a poste. In questo modo il cliente non paga più l'IVA in Italia".
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