Intervenuto al Corriere della Sera, Paolo Condò ha parlato del mercato dell'Inter e degli obiettivi sfumati, menzionando anche la trattativa con il Parma per Leoni.
IL SACRIFICIO DI UN BIG: CHI SARÀ IL PRIMO A LASCIAR PARMA?
| Atalanta | 0 | |
| Bologna | 0 | |
| Cagliari | 0 | |
| Como | 0 | |
| Fiorentina | 0 | |
| Frosinone | 0 | |
| Genoa | 0 | |
| Inter | 0 | |
| Juventus | 0 | |
| Lazio | 0 | |
| Lecce | 0 | |
| Milan | 0 | |
| Monza | 0 | |
| Napoli | 0 | |
| Parma | 0 | |
| Roma | 0 | |
| Sassuolo | 0 | |
| Torino | 0 | |
| Udinese | 0 | |
| Venezia | 0 |
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Intervenuto al Corriere della Sera, Paolo Condò ha parlato del mercato dell'Inter e degli obiettivi sfumati, menzionando anche la trattativa con il Parma per Leoni. Queste le dichiarazioni: "Il rimpianto vero resta Palestra perché tra la fine di maggio e lo scorso weekend c’è stata un’ampia finestra temporale nella quale Inter e Atalanta hanno avuto la penna in mano sulla base dei famosi 45 milioni più 5 di bonus raggiungibili. Marotta e Ausilio avrebbero firmato di buon grado, specie dopo che l’addio forzato a Dumfries ha scoperchiato la necessità di una degna sostituzione. Ma il timing del fondo Oaktree, par di capire, non è quello indispensabile in una trattativa calcistica di alto livello.
E questa è una discrepanza alla quale l’Inter dovrebbe porre rimedio forte dei risultati anche economici ottenuti in questi anni perché non ha senso sperare che un ragazzo di 21 anni rifiuti la Premier League, ha senso blindarlo prima che uno col carisma di Xabi Alonso lo chiami. Era successo l’anno scorso con Giovanni Leoni, finito al Liverpool in una notte perché i 30 milioni richiesti dal Parma spaventavano tutti. In Italia".
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