Terremoto giudiziario in Provincia di Terni: il presidente Stefano Bandecchi (che ricopre anche la carica di sindaco della città) è indagato per il reato di corruzione. Sotto la...
Terremoto giudiziario in Provincia di Terni: il presidente Stefano Bandecchi (che ricopre anche la carica di sindaco della città) è indagato per il reato di corruzione. Sotto la lente di ingrandimento del procuratore capo Antonio Laronga c'è l'affidamento definito "illegittimo" ad un imprenditore orvietano di lavori pubblici da parte della Provincia per la sistemazione di una strada e l'acquisto delle quote di maggioranza dell'Orvietana da parte dell'Unicusano.
Nella mattinata di ieri la Guardia di Finanza, coordinata dal colonnello Mauro Marzo, ha effettuato perquisizioni e sequestri non solo negli uffici della Provincia, ma anche ad Orvieto e a Roma, con il supporto del Servizio centrale di Roma Ico (investigazione sulla criminalità), nel contesto di un'indagine che, allo stato, vede indagati Bandecchi, l'imprenditore ed ex patron dell'Orvietana Calcio, Roberto Biagioli, e un tecnico della Provincia di Terni, che di fatto ha dato il via libera agli affidamenti diretti.
Il sistema internetPer ore le Fiamme gialle hanno bloccato tutto il sistema internet di palazzo Bazzani, per acquisire in sicurezza dai computer e dai telefoni cellulari in uso a Bandecchi e al tecnico indagato mail e messaggi che potrebbero rafforzare o meno la tesi accusatoria. Per gli inquirenti l'affidamento diretto di appalti al patron dell'Orvietana Biagioli appare «funzionale a un accordo più ampio» nel quale si innestano da un lato l'offerta di acquisto dell'Orvietana ottenuta dal Bandecchi quale soggetto privato al fine di gestire in prima persona la nuova società calcistica Ternana (nata grazie alla fusione dell'Orvietana e una squadra di calcio a cinque ternana) per il tramite dell'Unicusano a lui direttamente riconducibile e dall'altro l'affidamento da parte della Provincia dei lavori alla "Biagioli srl" e a un'altra società quale controprestazione dovuta dal Bandecchi a Biagioli per la cessione del club.
L'ipotesi di corruzione è formulata nei confronti di Bandecchi e del tecnico della Provincia di Terni che ha redatto gli affidamenti diretti, mentre quella di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente è verso tutti e tre gli indagati. In soldoni Bandecchi, secondo l'ipotesi accusatoria tutta da dimostrare, avrebbe favorito Biagioli nell'affidamento dei lavori per poi concludere la trattativa con l'imprenditore orvietano per la cessione dell'Orvietana ad Unicusano. Tanto che il procuratore Antonio Laronga ipotizza un "pactum sceleris" tra i due indagati.
Una mattina ad alta tensione quella vissuta ieri in Provincia. Bandecchi è arrivato a Palazzo Bazzani a bordo della propria auto insieme ad alcuni finanzieri. Altri militari lo attendevano già davanti all'ingresso degli uffici della presidenza, al terzo piano dell'edificio. Le perquisizioni sono state eseguite nelle abitazioni degli indagati, negli uffici della Provincia, nelle imprese affidatarie dei lavori e anche nella sede dell'Orvietana ora ceduta a Unicusano.
Dopo la franaUn'indagine che parte da quanto accaduto il 14 maggio negli uffici della Provincia quando sono stati affidati i lavori per la necessaria messa in sicurezza della strada Bagnorese, dopo una frana che aveva interrotto la viabilità in entrambi i sensi, all'impresa guidata da Roberto Biagioli, noto imprenditore del settore che ha rapporti di lavoro con la Provincia da molti anni, per un importo complessivo di poco superiore ai 137 mila euro. Poi, l'inchiesta si è allargata. A fine giornata Bandecchi ha attaccato la magistratura: «Si tratta di un impianto accusatorio ridicolo - ha affermato il sindaco di Terni - non mi sono mai fidato della magistratura e non mi fido adesso della Procura di Terni. Si tratta dell'ennesimo sgarro e sopruso. Certo è che i lavori andranno avanti, mica possiamo farci comandare dai magistrati, se no dovrebbero venire loro a fare il lavoro dei politici».