Il governo ha messo sul tavolo il taglio totale del bollo auto a partire dal 2027. L’intervento, atteso e promesso, riguarderà utilitarie, citycar e scooter, quelle auto insomma usate per la spesa, per andare al lavoro o per muoversi nel […]
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Il governo ha messo sul tavolo il taglio totale del bollo auto a partire dal 2027. L’intervento, atteso e promesso, riguarderà utilitarie, citycar e scooter, quelle auto insomma usate per la spesa, per andare al lavoro o per muoversi nel traffico di tutti i giorni. La misura punta a premiare chi sceglie veicoli compatti ed efficienti, lasciando invece inalterate le regole per chi guida mezzi più grandi e impegnativi.

Per capire chi potrà davvero smettere di pagare la storica tassa di possesso, bisogna guardare a un parametro ben preciso: la potenza del motore, calcolata in kilowatt, l’unità di misura standard che ormai ha affiancato i tradizionali cavalli nei documenti di circolazione. L’esenzione totale riguarderà le auto a benzina o a gasolio, comprese tutte le famiglie di vetture ibride che uniscono il motore termico a quello elettrico. Il limite invalicabile è fissato a ottanta kilowatt, che equivalgono a circa centonove cavalli. Chi supera questa soglia resta fuori dai giochi, così come i proprietari di auto completamente elettriche, almeno per il momento.
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Il discorso cambia leggermente, ma si allarga anche verso chi preferisce muoversi sulle due ruote. Scooter e moto di ogni cilindrata potranno beneficiare dello stop alla tassa, offrendo un grande aiuto ai motociclisti urbani. C’è però una regola da tenere bene a mente per evitare brutte sorprese: l’agevolazione per ciclomotori e motocicli spetta soltanto se il proprietario non sta già sfruttando lo stesso sconto su un’automobile. Lo Stato ha stabilito un principio di esclusività: un solo veicolo esentato a testa. Se in famiglia o in garage si possiedono più mezzi idonei, il beneficio andrà automaticamente su quello con la potenza più bassa.

L’esenzione riguarderà esclusivamente le vetture a benzina o a gasolio, comprese tutte le varianti ibride. (Getty Images)
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Per capire se la propria auto fa parte delle fortunate, basta dare uno sguardo al libretto di circolazione dell’auto, cercando la voce indicata con la lettera P, punto due: è lì che viene riportata la potenza netta massima in kilowatt riconosciuta ufficialmente. L’esenzione riguarderà i pagamenti con scadenza ordinaria compresa tra il primo gennaio e il trenta dicembre del 2027, estendendosi anche alle Regioni a statuto speciale, lasciando poi ai governi futuri la scelta se confermare o meno la rotta.
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Ovviamente la misura non fa sconti a tutti. Chi possiede un’auto di media o grossa cilindrata, con una potenza superiore ai centodieci cavalli, continuerà a versare la tassa come ha sempre fatto. Nessuna novità nemmeno per il cosiddetto super bollo, l’imposta extra pensata per le auto di lusso che aggiunge venti euro per ogni singolo kilowatt eccedente la soglia dei centottantacinque kilowatt, pari a circa duecentocinquantadue cavalli. Su questo fronte, almeno per ora, le regole rimangono esattamente quelle di prima.
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