Il brasiliano è tornato a parlare della fine del rapporto con il club bianconero
Danilo è tornato a parlare della fine della sua esperienza alla Juventus, un addio che il difensore brasiliano ha più volte raccontato di aver vissuto con amarezza, soprattutto per le modalità con cui è maturato. Ospite di GNT Papo de Segunda, l'ex bianconero ha ripercorso le aspettative su cui aveva costruito sul proprio futuro: "Io, sinceramente, pensavo che avrei costruito la mia carriera e che l’avrei conclusa giocando in Europa, per poi finirla alla Juventus, proprio come avevo pianificato".
Poi il cambio di scenario, arrivato improvvisamente: "All’improvviso, per una questione interna, mi sono trovato in una situazione in cui non ero più considerato allo stesso modo, non avevo più lo stesso riconoscimento e non rientravo più nel progetto". Da quella situazione è nata anche una riflessione più ampia sul modo in cui affrontare i cambiamenti e i progetti che spesso costruiamo per il futuro. Danilo ha parlato dell'illusione di raggiungere un determinato traguardo pensando che, una volta arrivati, tutto possa finalmente sistemarsi: "Spesso ci culliamo nella meravigliosa idea che esista un luogo, o un modo di vivere, in cui risiede la nostra felicità. Ma non è così. Penso anche a quello che si chiama l'effetto plateau, quella convinzione per cui pensiamo: 'Va bene, arriverò a un certo punto e, una volta raggiunto, la mia vita sarà finalmente...'. È la più grande illusione, una grande bugia".
Danilo sull'addio alla Juve: "Ho pensato che..."Il brasiliano ha quindi raccontato il momento in cui si è trovato costretto a rimettere in discussione i propri piani: "E ho pensato: 'Cavolo, e adesso? E tutti i miei piani?'. Quei piani non li avevo decisi io fino in fondo. È proprio questa la capacità che dobbiamo sviluppare: imparare a danzare con le incertezze della vita, ad adattarci a ciò che accade e, allo stesso tempo, a rimanere fedeli alla nostra unicità".