Nuovo show dello Special One, che a pochi minuti dalla sconfitta nel derby con l’Atletico Madrid, si presenta in sala stampa con le fotografie delle due dure entrate di Kang-In Lee e del Cuti Romero, entrambi graziati dal direttore di gara

Nuovo show dello Special One, che a pochi minuti dalla sconfitta nel derby con l’Atletico Madrid, si presenta in sala stampa con le fotografie delle due dure entrate di Kang-In Lee e del Cuti Romero, entrambi graziati dal direttore di gara
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MADRID (SPAGNA). «Il primo tempo doveva chiudersi in nove contro undici, perché dovevano essere espulsi due giocatori dell’Atletico, e invece abbiamo giocato noi tutto il secondo tempo in dieci contro undici» il commento a caldo dell’infuriato José Mourinho al termine dell’incandescente derby di Madrid. Il post partita si apre con l’ennesima trovata dello Special One, che esordisce alla sua maniera. «Potevamo anche risparmiarci questa conferenza stampa», poi esibisce le fotografie dell’entrata di Kang-In Lee a Valverde e la tacchettata del Cuti Romero al ginocchio di Bellingham. Il portoghese lascia parlare le immagini, poi parte lo sfogo.
«Questi sono due cartellini rossi chiarissimi. Sarebbe stato bello giocare cinquanta minuti undici contro nove», il commento del portoghese. «Sono successe molte cose strane. Abbiamo conosciuto il nome dell’arbitro una settimana prima, quando di solito la designazione arriva con ventiquattr’ore d’anticipo. Hanno scelto un arbitro di 41 anni, senza esperienza internazionale. Immagino non sia un grande arbitro e non è facile sopportare la pressione stile anni ’80 di questo stadio. Come Var, poi, gli hanno affiancato il signor Trujillo, che ha una storia lunghissima di decisioni avverse al Real Madrid». Interrogato sull’espulsione di Huijsen, che ha finito per risultare determinante per l’esito finale della partita, Mou preferisce non sbilanciarsi. «Non l’ho ancora rivista, ero troppo lontano per esprimere un giudizio. Certo che undici contro nove sarebbe stata un’altra partita». Nonostante la rabbia e i 6 punti di ritardo rispetto al Barça, accumulati in queste prime 7 partite, l’ex allenatore di Roma e Inter crede ancora fortemente nella conquista della Liga. «Se ci lasciano in pace e ci permettono di competere nelle medesime condizioni di tutti gli altri… Manca ancora tanto. Voglio pensare che si sia trattato di semplici errori».
Simeone replica durissimo: "Serve rispetto!"Simeone ci ha messo tanto a presentarsi in sala stampa. Il suo volto era molto contrariato, l'umore non al top nonostante la vittoria contro il Real. Il motivo? Prima del suo arrivo gli avevano riportato le parole del suo mito José: "Noi allenatori godiamo di grande esposizione e parliamo ad una paltea molto, molto vasta. Dobbiamo fare attenzione a ciò che diciamo, ci vuole rispetto per gli altri, per gli arbitri, per i colleghi. Quando superi la linea del rispetto, sia che tu ti chiami Mourinho, Simeone, Flick o Pellegrini, non va bene. C’è una linea che non deve mai essere superata. Le parole di Mourinho contro l'arbitraggio? Non facciamo il loro gioco, abbiamo giocato meglio e abbiamo vinto".