Verità e giustizia per Giulio Regeni. Giorgia Melonifa suo l'appello da Praga: «Voglio ribadire la mia vicinanza alla famiglia di Giulio, la loro richiesta è anche la...
Verità e giustizia per Giulio Regeni. Giorgia Melonifa suo l'appello da Praga: «Voglio ribadire la mia vicinanza alla famiglia di Giulio, la loro richiesta è anche la nostra». Ma spiega anche la premier che non è tempo di strappi diplomatici con l'Egitto di Al Sisi. «Abbiamo sempre utilizzato tutti i canali, anche i canali politici e diplomatici con Il Cairo. Ho un po' il dubbio che chiudendo quei canali noi ci avviciniamo ai nostri obiettivi piuttosto che allontanarci». Cammina su un filo la presidente del Consiglio durante la conferenza stampa con il padrone di casa Andrej Babiš sotto gli stucchi dorati dell'Accademia Straka. Il menù della cena di Stato prevede ben altre portate: la crisi energetica, la riforma del sistema anti-emissioni ETS, la cooperazione sulla difesa (si lavora a uno scudo anti-missili balistici) e le minacce nucleari russe. Ma la sentenza della Corte d’Assise di Roma che ha condannato a dieci anni in primo grado tre agenti dei servizi egiziani per il sequestro del ricercatore italiano - Uhsam Helmi, Athar Kamel Mohamed Ibrahim e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif - fa troppo rumore per restare in sordina a Praga. «Non è ancora passata in giudicato,tutto andrà fatto neimodi e nei tempi in cui sarà necessario farlo» dice ancora Meloni rompendo il silenzio dopo 24 ore. E facendo capire tra le righe che per qualunque altra mossa, dal risarcimento danni alla richiesta di estradizione degli imputati, toccherà aspettare il terzo grado di giudizio. Cauta quanto basta per gestire i contraccolpi politici della sentenza che per la prima volta ha riconosciuto le responsabilità del governo egiziano nella sequestro del connazionale ucciso.
Le reazioniA Roma però monta la polemica. Mentre i difensori degli agenti egiziani annunciano l’impugnazione della sentenza in appello le opposizioni incalzano e mettono nel mirino Antonio Tajani. Chiamano il ministro degli Esteri a riferire in Parlamento dopo aver chiarito a caldo, l'altro ieri, che il verdetto non punisce l'Egitto ma «tre agenti» degli 007. Distinzioni inutili, cavilli «maldestri» accusano dal campo largo. «Tajani ormai è un meme, non un ministro» affonda il colpo il leader di Italia Viva Matteo Renzi, per Elly Schlein «ha perso un’altra occasione per tacere». E il tiro al piattello prosegue con le richieste di dimissioni di Avs e Cinque Stelle, mentre il segretario di Più Europa Riccardo Magi chiede ai presidenti delle camere di «censurare» le parole del leader di Forza Italia. Che si difende da Bruxelles e risponde a tono agli attacchi: «Sono andato più di cento volte in Parlamento, non ho problemi. Andremo avanti con lo stesso impegno e la stessa discrezione, da non sbandierare, con cui abbiamo fatto uscire dall'Egitto Patrick Zaky e stiamo lavorando per portare a casa Nessy Guerra e la figlia». È in fondo la linea che Meloni ribadisce da Praga: calma e gesso. Perché forzando la mano si rischia di fare più danni. E dunque il governo sarà «garantista» e attenderà il terzo grado prima di chiamare Al Sisi e chiedere giustizia. Anche se nelle retrovie Meloni e i suoi stanno valutando una mossa intermedia: richiedere alle autorità del Cairo il pagamento della provvisionale. Una sorta di anticipo del risarcimento danni che Palazzo Chigi - in quanto parte civile al processo - può esigere anche con una sentenza di primo grado. Ma tutto è sospeso e per ora non si attendono mosse a sorpresa. Né gesti simbolici per chiedere conto alla controparte di anni di depistaggi e oltraggi alla giustizia italiana. Meloni difende le mosse del governo in un ambiente a dir poco amico. Lo staff presidenziale all'Accademia Straka, sede del governo dove fecero irruzione i parà sovietici nella presa di Praga del 68, pompa nello stereo “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri a mo' di benvenuto. E il sovranista Babiš, ribattezzato da Foreign Policy "Babisconi" per il patrimonio netto da più di 4 miliardi del premier ceco, riempie l'ospite di parole al miele.
Gli impegniFirmano un piano d'azione comune Italia-Repubblica Ceca 2026-2030 e via di promesse reciproche per cooperare sul nucleare civile, i mini reattori, la guerra agli ETS da combattere al prossimo Consiglio europeo, il controllo dei flussi migratori. Babiš proiettaMeloni già oltre le Politiche, «mi auguro che nel 2028 sia ancora qui» e lei arrossisce. E il sorriso si fa quasi imbarazzato quando il padrone di casa, forse poco informato sulla cronaca battente, afferma fiero che «entrambi» hanno «un ottimo rapporto con Trump». «Tutti sanno come la penso sull'unità dell'Occidente, siamo più forti se siamo uniti e i rapporti non possono essere messi in discussione dall'attualità…» chiude in fretta la digressione la premier. Evia alla cena istituzionale nella residenza di Villa Kramář con vista mozzafiato sulla Moldava e i ponti della capitale boema illuminata nella notte. Tra un arrosto e una portata di purè sitorna a parlare di guerra in Ucraina, che qui al confine Est dell’Europa è un cruccio permanente. Babis è considerato una colomba sulla guerra russa, ma nelle strade della capitale fiocca la solidarietà a Kiev. E qui e lì sulle vetrine dei negozi spunta la scritta: «Vietato l’ingresso ai sostenitori di Putin». Meloni rientra in serata a Roma. Il caso Regeni la attende sulla scrivania al primo piano di Palazzo Chigi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
| # | Наименование новости | Тональность | Информативность | Дата публикации |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Regeni, difensori 007 pronti a fare ricorso in Appello. Meloni: «Chiudere i canali con l'Egitto ci allontana dall'obiettivo» | 0 | 10.85 | 01-01-1970 |
| 2 | Reggio Calabria, Meloni: «È fallito il tentativo di sabotare il centrodestra». Ora accelera sui candidati per Roma e Milano | 0 | 4.87 | 01-01-1970 |
| 3 | Perché Giorgia Meloni volta le spalle a Trump | 0 | 10.35 | 25-06-2026 |
| 4 | I rapporti della destra con il Vaticano | 0 | 8.1 | 09-07-2026 |
| 5 | Serie B. Juve Stabia, Guerri: «Fiducia nei magistrati, chiariremo tutto» | 0 | 9.18 | 26-09-2026 |
| 6 | Cecilia Rodriguez rompe il silenzio su Belen e Ignazio Moser | 0 | 4.13 | 29-09-2026 |
| 7 | Giorgia Meloni is right – migrants must integrate | 0 | 11.9 | 23-09-2026 |
| 8 | Schlein, la carta primarie: l?annuncio in Direzione. Verso il sì al voto online | 0 | 7.07 | 01-01-1970 |
| 9 | Guida al referendum sulla giustizia | 0 | 7.83 | 09-03-2026 |
| 10 | <p>Caso Manchester City, la lettera del presidente: "Dimostreremo la nostra innocenza"</p> | 0 | 12.91 | 26-09-2026 |