https://youtu.be/2MRiJVRvOZI?is=XLv5p0e70-Xl7es2
Proseguono gli incontri del Presidente della Autorità Portuale di Genova-Savona e il Segretario Generale sul nuovo piano regolatore portuale, non solo col mondo dello shipping, ma anche con le associazioni di cittadini che vivono vicino allo scalo.
Incontriamo Giampiero Cellerino, Comitato Multedo per l'Ambiente, tema caldo dei depositi chimici di Carmagnani e Superba.
"Paroli ci ha parlato di tre possibilità di ricollocazione, una nell'area del Porto Petroli, due nell'area di Pra', la terza lasciarli stare dove sono.
Ipotesi Pra'
La reazione a ognuno di queste ipotesi?
La reazione a Pra': conosciamo le problematiche di Pra', quindi ci asteniamo da qualunque commento, è ovvio che se questa fosse la soluzione per noi andrebbe benissimo perché Pra' è a cinque chilometri da dove sono adesso e quindi risolverebbe i nostri problemi magari creandone altri.
Ipotesi Porto Petroli
Abbiamo consegnato un documento che dimostra che non è possibile spostarli li.
Lui cosa ha detto di fronte a questo?
Ha detto che loro non hanno buttato giù un disegno ma si sono appoggiati a delle aziende di consulenza specializzate.
Però lì non vi sposterebbe tanto il problema a Porto Petroli, resterebbero vicine alle case seppur meno vicini rispetto a dove sono?
Non è quello il problema, il problema è che da quanto abbiamo saputo non hanno tenuto in considerazione gli argomenti della legge Seveso 3, dicono di aver sottoposto il tema all'attenzione di questa società di consulenza, ma io ho presentato tutta una serie di estratti della legge Seveso che indicano la impossibilità di realizzarli in quella zona. Detto questo ci sono state presentate delle slide con dei disegni che devono essere studiati nel dettaglio, perché mentre le prime valutazioni portavano la distanza minima delle case a meno di 300 metri e dalla ferrovia di un centinaio di metri, dai disegni che hanno fatto sembrerebbe che i punti di rischio, cioè i punti di travaso e i punti di stoccaggio, sarebbero più distanti.
Adesso noi aspetteremo la consegna di questi documenti che ci sono stati promessi e faremo le nostre valutazioni.
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Proseguono gli incontri del Presidente della Autorità Portuale di Genova-Savona e il Segretario Generale sul nuovo piano regolatore portuale, non solo col mondo dello shipping, ma anche con le associazioni di cittadini che vivono vicino allo scalo.
Incontriamo Giampiero Cellerino, Comitato Multedo per l'Ambiente, tema caldo dei depositi chimici di Carmagnani e Superba.
"Paroli ci ha parlato di tre possibilità di ricollocazione, una nell'area del Porto Petroli, due nell'area di Pra', la terza lasciarli stare dove sono.
Ipotesi Pra'La reazione a ognuno di queste ipotesi?
La reazione a Pra': conosciamo le problematiche di Pra', quindi ci asteniamo da qualunque commento, è ovvio che se questa fosse la soluzione per noi andrebbe benissimo perché Pra' è a cinque chilometri da dove sono adesso e quindi risolverebbe i nostri problemi magari creandone altri.
Abbiamo consegnato un documento che dimostra che non è possibile spostarli li.
Lui cosa ha detto di fronte a questo?
Ha detto che loro non hanno buttato giù un disegno ma si sono appoggiati a delle aziende di consulenza specializzate.
Però lì non vi sposterebbe tanto il problema a Porto Petroli, resterebbero vicine alle case seppur meno vicini rispetto a dove sono?
Non è quello il problema, il problema è che da quanto abbiamo saputo non hanno tenuto in considerazione gli argomenti della legge Seveso 3, dicono di aver sottoposto il tema all'attenzione di questa società di consulenza, ma io ho presentato tutta una serie di estratti della legge Seveso che indicano la impossibilità di realizzarli in quella zona. Detto questo ci sono state presentate delle slide con dei disegni che devono essere studiati nel dettaglio, perché mentre le prime valutazioni portavano la distanza minima delle case a meno di 300 metri e dalla ferrovia di un centinaio di metri, dai disegni che hanno fatto sembrerebbe che i punti di rischio, cioè i punti di travaso e i punti di stoccaggio, sarebbero più distanti.
Adesso noi aspetteremo la consegna di questi documenti che ci sono stati promessi e faremo le nostre valutazioni.

Un altro aspetto è quello che ci hanno chiesto se avevamo qualcosa da consigliare, noi abbiamo illustrato una nostra idea che riguarda solo parzialmente l'Autorità portuale e cioè l'utilizzazione della banchina della foce del Polcevera per l'eventuale scarico della chimichiera. Ovviamente le aree di cui stiamo parlando sono le aree dismesse dell'Istalsider e dovremo avviare un discorso di accertamento sulla disponibilità una volta che saranno note poi le risultanze delle famose scalate delle Acceierie d'Italia.
Ma Paroli che cosa ha detto quando gli avete proposto questa soluzione? Non spetta certo a voi ovviamente intraprendere un cammino in quel senso.
Noi abbiamo avuto l'idea, l'idea è piaciuta molto al dottor Bucci che ci ha detto andate avanti. Noi per andare avanti avremo bisogno dell'autorizzazione ma soprattutto del supporto delle istituzioni per accedere a fare misure, verifiche eccetera.
Lui che cosa ha detto?
'Vi auguro di poterci riuscire perché noi non ce ne può fregare di meno perché non è di nostra competenza'. Noi non abbiamo nemmeno pensato ad Autorità portuale perché è al di fuori, io ho detto l'unica ragione per cui ne parliamo oggi è perché è di vostra competenza l'area che potrebbe essere interessata allo scarico.
E per l'area invece bisognerà rapportarsi nel caso con la proprietà, con la nuova eventuale proprietà dell'ex Ilva?
Sì però sappiamo che su un milione di metri quadri 300.000 sono previsti in restituzione alla città.
Quindi dovrete parlare col comune nel caso?
Naturalmente.
Vabbè non le chiedo neanche la reazione all'ipotesi che restino dove sono adesso perché è da anni che voi battagliate perché si spostino, sarebbe una sconfitta per voi.
Più che una sconfitta per noi è una sconfitta per tutti perché non trovare una soluzione significa non volere affrontare un problema. Per quanto ci riguarda noi, anche se abbiamo dei seri dubbi, studieremo anche quella soluzione di Porto Petroli e poi sottoporremo all'attenzione dei cittadini le nostre valutazioni".