Alessandro Di Battista ha raccontato a DiMartedì la scoperta del tumore dopo un edema cerebrale, l’intervento a Cuba e il percorso di cure che lo attende. Senza fare ipotesi sulla sua diagnosi, che non è stata resa pubblica nei dettagli, ecco che cos’è un edema cerebrale e quali sintomi può provocare
Dopo settimane di riserbo, Alessandro Di Battista ha scelto di raccontare pubblicamente la malattia che ha cambiato improvvisamente la sua vita. Ospite in collegamento a DiMartedì, su La7, l’ex parlamentare ha spiegato che il malore avuto a Cuba alla fine di agosto era stato provocato da un edema cerebrale legato alla presenza di un tumore. Operato all’Avana, è poi rientrato in Italia e ora si prepara ad affrontare le terapie. Un racconto molto personale, nel quale Di Battista ha scelto anche di prendere le distanze dalla retorica della malattia come battaglia da vincere a tutti i costi. Ma che cos’è un edema cerebrale e perché può rappresentare il primo segnale della presenza di una massa nel cervello?
/www.iodonna.it/assets/uploads/2026/09/camminare-6aa0092639058e5e1ed40d7e_Sep_08_2026_13_21_39_poster-2.jpg?v=1790754814)
È stato lo stesso Alessandro Di Battista, nella puntata di DiMartedì del 29 settembre, a raccontare per la prima volta in modo esplicito che cosa gli è accaduto. Durante un viaggio a Cuba per realizzare alcuni reportage aveva iniziato a stare male. Come ha spiegato a Giovanni Floris, il malessere era legato a «un edema cerebrale dovuto alla presenza di un tumore». I medici cubani, ha raccontato, sono riusciti a ridurre rapidamente l’edema e questo ha permesso di procedere all’intervento chirurgico. Il tumore è stato asportato quasi completamente e ora Di Battista dovrà affrontare le cure successive. Al momento non è stato reso pubblico il tipo istologico della neoplasia.
È un particolare importante anche dal punto di vista medico: i tumori che interessano il cervello costituiscono infatti un gruppo molto eterogeneo di malattie, differenti per origine, caratteristiche biologiche, comportamento clinico, prognosi e trattamenti. Non è quindi possibile, sulla base delle informazioni rese pubbliche, formulare ipotesi sulla diagnosi precisa o sulle terapie che Di Battista dovrà seguire.
«Ogni giorno mi riprendo degli spazi di libertà»Nel racconto televisivo di Di Battista c’è però soprattutto la dimensione personale di una diagnosi arrivata improvvisamente, raccontata con parole che meritano di essere ascoltate senza invadere uno spazio così intimo. Di Battista ha detto che «ogni giorno mi riprendo degli spazi di libertà», spiegando di prepararsi ora alle cure. E parlando della domanda che spesso accompagna una diagnosi oncologica ha ammesso di essere entrato anche lui nel gruppo di persone che si chiedono perché la malattia sia capitata proprio a loro.
È significativo anche il modo in cui ha parlato del futuro. Alla domanda su un possibile ritorno alla politica, la risposta è stata molto semplice: «Ora la priorità è curarmi». Le terapie inizieranno presto e, ha spiegato, in questo momento deve pensare ad altro.
Leggi anche
C’è un altro passaggio del suo racconto che merita attenzione. Di Battista ha rifiutato l’idea che affrontare un tumore significhi necessariamente trasformarsi in un “guerriero”, chiamato a vincere la malattia grazie alla propria forza di volontà.
Ha spiegato di voler affrontare le cure con un atteggiamento positivo, ma ha spostato il peso della “lotta” sui medici che lo stanno seguendo. Una distinzione non banale: ammalarsi non è una prova di carattere e l’esito di una terapia oncologica non dipende dalla capacità di essere più o meno forti o ottimisti. Nel suo caso, ciò che oggi sappiamo è soltanto ciò che lui stesso ha scelto di condividere: l’intervento è stato eseguito, gran parte della massa è stata rimossa e dovrà iniziare un nuovo percorso terapeutico.
Leggi anche
Ma che cosa significa edema cerebrale, la condizione che ha provocato il malore di Di Battista e ha portato alla scoperta del tumore? L’edema è, in termini semplici, un accumulo anomalo di liquidi nel tessuto cerebrale. Il problema è particolarmente delicato perché il cervello è racchiuso all’interno della scatola cranica, uno spazio rigido: l’aumento di volume provocato dall’edema può quindi determinare una maggiore pressione e comprimere le strutture cerebrali.
Nel caso delle neoplasie cerebrali, AIRC spiega che la crescita di una massa può determinare la formazione di edema, con conseguente compressione dei tessuti circostanti. L’edema cerebrale non significa però automaticamente tumore. Può essere associato a condizioni diverse e deve essere valutato nel contesto clinico della singola persona. Nel caso di Di Battista, è lui stesso ad aver riferito che i medici hanno ricondotto l’edema alla presenza della neoplasia.
Quali sintomi può provocareI sintomi dipendono dalla zona cerebrale interessata, dalle dimensioni della lesione e dall’entità dell’aumento della pressione intracranica. Secondo il Manuale MSD Professionale, tra i sintomi associati ai tumori endocranici possono comparire cefalea, vomito, alterazioni dello stato mentale, deficit neurologici focali e crisi epilettiche. L’edema cerebrale può inoltre contribuire all’aumento della pressione all’interno del cranio.
Questo non significa naturalmente che un comune mal di testa debba far pensare a un tumore cerebrale. Le cefalee sono estremamente frequenti e nella grande maggioranza dei casi hanno altre cause. A richiedere una valutazione medica sono soprattutto sintomi nuovi, importanti o progressivi, in particolare quando il mal di testa cambia nettamente caratteristiche o si accompagna a manifestazioni neurologiche.
:format(avif)/www.iodonna.it/assets/uploads/2026/09/1280-Alessandro-Di-Battista-GettyImages-2161151389.jpeg?v=1790754733)
Alessandro Di Battista. (Photo By Edoardo Fornaciari/Getty Images)
Il racconto di Di Battista contiene anche un particolare clinicamente rilevante: prima di operarlo, i medici sono intervenuti sull’edema. È un passaggio coerente con ciò che avviene nella gestione di alcune masse cerebrali. Ridurre l’edema e la pressione sui tessuti può essere necessario per stabilizzare il paziente e creare condizioni più sicure per l’intervento, mentre il trattamento successivo dipende dalla natura precisa della neoplasia.
Ed è proprio qui che, nel caso di Alessandro Di Battista, bisogna fermarsi. Non conosciamo la diagnosi istologica e non sappiamo quali terapie gli siano state prescritte. Qualunque indicazione più precisa sul tipo di tumore, sulla prognosi o sul percorso terapeutico sarebbe quindi, al momento, una supposizione. Ciò che lui ha scelto di raccontare è il passaggio improvviso da una vita normale a una diagnosi inattesa e alla necessità di curarsi. E forse sono proprio le parole con cui ha descritto il presente a restituire meglio questo momento: riprendersi, giorno dopo giorno, i propri spazi di libertà.
| # | Наименование новости | Тональность | Информативность | Дата публикации |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Living with myeloma: 'I chose not to fight this blood cancer, but to instead live alongside it' | 0 | 7.81 | 27-05-2026 |
| 2 | Italia, Bastoni: "Zenica un debito con tutti gli italiani per i prossimi quattro anni" | 0 | 10.99 | 28-09-2026 |
| 3 | Osvaldo ricoverato in terapia intensiva: la ricostruzione | 0 | 6.6 | 26-09-2026 |
| 4 | Colomba: "Ho avuto Palladino a Parma, è un ragazzo intelligente. Per lui Bologna può essere un crocevia fondamentale" | 0 | 6.72 | 26-09-2026 |
| 5 | Lazio, Gudmundsson dopo l’infortunio: “Si va avanti…” | 0 | 8.1 | 28-09-2026 |
| 6 | У участницы шоу «Голос» нашли опухоль мозга через неделю после победы на проекте | 0 | 10 | 28-09-2026 |
| 7 | ESCLUSIVA TG – Antonelli: “Fin dal primo istante Mandragora ha detto che per lui la priorità era il Torino” | 0 | 9.25 | 02-09-2026 |
| 8 | Niente Turchia per Barella: il ct Mancini lo lascia in Italia assieme ad altri nove | 0 | 7.97 | 27-09-2026 |
| 9 | Daniel Osvaldo fuori pericolo, la famiglia: "Sta bene ed è lucido" | 0 | 9.6 | 27-09-2026 |