Gli esperti indicano dieci semplici regole per controllare asma e allergie a scuola ed evitare rischi in classe, durante sport e gite.
La definizione parla chiaro: l’asma è una malattia cronica ed è dovuta all’infiammazione dei bronchi associata a broncocostrizione, cioè a restringimento del calibro di queste “vie” del respiro.
A questi due meccanismi sono dovuti i vari sintomi che possono presentarsi, in forma più o meno intensa. Si va dalla dispnea, ovvero dalla difficoltà respiratoria che può giungere fino alla sensazione di “fame d’aria” fino alla tosse e ai sibili lungo le vie respiratorie, che si formano per i restringimenti al passaggio dell’aria.
Per il bambino in età scolare il primo passaggio fondamentale è quello della diagnosi, ovvero del riconoscimento della patologia. Poi occorre pensare alla scuola, visto che la prima campanella è già suonata. A cosa fare attenzione e come comportarsi?
Attenzione a scuola“La scuola è uno dei luoghi nei quali bambini e ragazzi trascorrono una parte rilevante della loro giornata e deve essere preparata ad accogliere anche chi convive con una patologia allergica o respiratoria – commenta Gian Luigi Marseglia, Presidente della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica – SIAIP -.
La conoscenza della condizione del bambino, un piano terapeutico individuale aggiornato e la capacità di riconoscere tempestivamente i sintomi sono elementi fondamentali. Il nostro obiettivo deve essere duplice: aumentare la sicurezza e, nello stesso tempo, consentire al bambino di condurre una vita scolastica il più possibile normale, partecipando alle attività insieme ai propri coetanei”.
Occorre quindi organizzarsi al meglio, informare correttamente la scuola, conoscere e ridurre per quanto possibile i fattori di rischio evitabili, assicurarsi che siano disponibili i farmaci prescritti e che siano note le indicazioni da seguire in caso di necessità.
Per questo FederAsma e Allergie ODV – Federazione Italiana Pazienti, insieme alla Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP), richiama l’attenzione delle famiglie e della comunità scolastica sulle azioni che possono contribuire a rendere la permanenza a scuola più sicura, serena e inclusiva.
“Per una famiglia che convive con asma o allergie, il primo giorno di scuola porta con sé una domanda in più: mio figlio sarà al sicuro anche quando io non sarò con lui? È una domanda alla quale dobbiamo rispondere costruendo una vera alleanza tra famiglia, scuola e professionisti sanitari – ricorda Mario Picozza, Presidente di FederAsma e Allergie ODV.
Da oltre trent’anni lavoriamo perché questi bambini possano frequentare la scuola con serenità, partecipando alla mensa, allo sport, alle gite e a ogni momento della vita scolastica senza che la loro patologia diventi causa di paura o di esclusione. Informazione, prevenzione e organizzazione possono fare la differenza”.
Il decalogo da ricordare
Sono dieci le attenzioni che FederAsma e Allergie ODV e SIAIP ricordano alle famiglie in occasione del rientro a scuola:
Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e/o per la prescrizione di terapie personalizzate.