Il tecnico della Roma: "Sento il sostegno dei Friedkin anche se sono lontani. C’è Galantic, ma il mio obiettivo è quello di avvicinarli di più"
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"Abbiamo lasciato in un momento molto positivo e da lì vorremmo ripartire". Gian Piero Gasperini scalpita e non vede l'ora di ricominciare con la sua Roma dopo la sosta. Domenica alle 12.30 appuntamento a Como. "Avevamo un numero piuttosto ridotto di giocatori e non potevamo fare amichevoli, quindi abbiamo pensato di dare continuità al lavoro nella prima settimana, poi ci siamo presi dei giorni di riposo. Da domani cominciamo a calarci nella realtà del campionato. Cristante sta recuperando - spiega il tecnico giallorosso a Sky in occasione del lancio del suo nuovo vino "3-4-3" direttamente dalle colline di Cascina Gilli a Castelnuovo Don Bosco, in provincia di Asti - ha un problema al collaterale e ci vuole il suo tempo. Salta Como e Real? Recuperarlo al meglio è l'obiettivo". Poi sulla società: "Sento il sostegno dei Friedkin anche se sono lontani e vengono poco a Roma. C’è Galantic, ma il mio obiettivo è quello di avvicinarli di più". Sul mercato estivo e sulle voci di un'offerta ricevuta per Koné a fine agosto: "Non c’erano i tempi. Anche perché questi trasferimenti prevedono gli inserimenti di tante persone anche solo per la stesura dei contratti. Lui avrà tutto il tempo per aumentare il suo valore, anche se lo ha già fatto”.
"Del Como apprezziamo tutti l'evoluzione che ha avuto - dice Gasperini - Non è solo un'evoluzione dovuta agli investimenti della proprietà, ma anche alla qualità dei giocatori presi e del gioco che esprimono. Questo fa sì che sia una delle squadre migliori del nostro campionato. Può vincere lo scudetto? Non so, tutti riconosciamo che l'Inter è la squadra più forte, però con tutte le altre il Como se la può sicuramente giocare". Poi, parlando della maxi-sosta per le nazionali ammette: "Se chiedete in giro non c'è grande soddisfazione, ma ormai è andata così. Decideranno poi se sarà il caso di ripeterla". Infine, un passaggio sul no della Roma a far volare Paulo Dybala e Nahuel Molina in Argentina per la partita di addio di Messi alla nazionale: "Siamo troppo in prossimità di una gara importante come quella di domenica in campionato e siamo molto distanti dall'Argentina. Significa costringerli a fare tante ore di volo a ridosso della gara e quindi la Roma ha preferito di no", conclude.
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