Haaland: "Quello che riusciamo a creare con il calcio, credo cambierà il Paese"
«Stiamo cambiando la Norvegia». Dopo il petrolio, Haaland e compagni. È stato proprio lui, il simbolo della nazionale di Oslo, a dire così poche ore prima della partita contro il Brasile. Il caldo torrido di New York ha costretto la Norvegia a cambiare più volte piani di allenamento e comunicazione. Haaland ha parlato solo alle tv che detengono i diritti e ha candidamente ammesso: «Penso che il nostro segreto sia l'unità che riusciamo a creare con il calcio, credo che cambierà la Norvegia. E anche il modo in cui ci trattiamo a vicenda, il fatto che siamo tutti amici. È proprio così che dovremmo essere sempre». A Oslo e in tutte le città della Norvegia è veramente calcio mania, c’è chi va negli ospedali a cercare bambini e bambine nati in concomitanza con i gol della nazionale oppure battezzati con i nomi dei giocatori. E sì, di Erling ce ne sono tanti. E altri ce ne saranno, se la Norvegia continuerà a crescere.
Perché la sensazione è che, per quanto ovviamente tutti ci tengano tantissimo, la partita contro il Brasile sia solo una parte per il tutto. Una sorta di sineddoche calcistica. Che continuerà nel suo percorso di crescita basato su infrastrutture, vivai e necessità di valorizzare i club.
Gli ultimi sette anni in NorvegiaCome? I norvegesi sono riusciti ad abbattere la figura dei mediatori internazionali tramite l'accordo del 2019 tra la federazione e TransferRoom. Praticamente mentre in Brasile, soprattutto, e in altre parti del mondo i cartellini sono ancora divisi tra agenti, procure, famiglie, amici degli amici e società, circa il 75% dei trasferimenti norvegesi avviene senza intermediari. Questo ha aumentato la ricchezza e la liquidità dei club che possono trattenere di più i loro ragazzi o reinvestire meglio le risorse.
Numeri e giovaniL’età media si aggira intorno ai 22 anni, ogni stagione aumentano del 15% i diciottenni impiegati: il 90% sono norvegesi di prima o seconda generazione. Il 60% di loro pratica, almeno, un altro sport. L’accordo della Federazione con TransferRoom, da anni, facilita la liquidità calcistica in Norvegia e, di conseguenza, la crescita dei club e dei calciatori. La piattaforma, nata nel 2017, lega 800 squadre e 550 agenti in oltre cento campionati in tutto il mondo. Nel 2025 i club norvegesi hanno speso 86 milioni totali per l’acquisto di giocatori, a fronte di uscite per 41. Soldi che vengono investiti nei settori giovanili nelle accademie federali, una trentina, sparse in tutto il territorio. La migliore riceve contributi maggiori. E lì, dall’Under 10 all’U19, vengono formati i giovani e gli allenatori. Poi ognuno per la propria strada, ma con un occhio alla sostenibilità.
Coppa in mareNon a caso, nel 2025, ha vinto uno dei club più virtuosi, i Vikings, di Stavanger. Che hanno festeggiato mettendo la coppa accanto a una trivella. Calcio e petrolio, si torna sempre lì. E si ripassa dai giovani. Sapete come hanno investito una parte dei profitti i campioni di Norvegia? Ospitando alcune delle squadre Under 18 più promettenti dei paesi nordici e d'Europa, in occasione della prima edizione della Nordic Cup, un nuovissimo torneo internazionale giovanile di alto livello organizzato. Dal 14 al 16 novembre scorso, squadre provenienti da Norvegia, Svezia, Danimarca, Islanda e Paesi Bassi si sono sfidate per tre giorni alla Hinna Arena e la Lyse Arena. Tutto, ovviamente, gratis. L'unione di cui parla Haaland è anche questa.
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