Le fiamme, alimentate dal caldo estremo e dal vento, hanno interessato l'area di Los Gallardos, in provincia di Almería. Circa 150 vigili del fuoco sono a lavoro per cercare di contenere il rogo
SPAGNA
Le fiamme, alimentate dal caldo estremo e dal vento, hanno interessato l'area di Los Gallardos, in provincia di Almería. Circa 150 vigili del fuoco sono a lavoro per cercare di contenere il rogo
È di almeno 12 morti e 19 dispersi il drammatico bilancio dell’incendio boschivo divampato giovedì nella provincia di Almería, in Andalusia, nel sud della Spagna. Le fiamme hanno colpito in particolare l’area di Los Gallardos e il villaggio di Bédar, dove alcune vittime sono state ritrovate all’interno delle proprie automobili.
Le squadre di emergenza sono impegnate dalle prime ore del mattino nella ricerca delle persone che ancora non risultano localizzate, molte delle quali risiederebbero in zone isolate comprese nel perimetro dell’incendio. Il bilancio, hanno avvertito le autorità regionali, potrebbe quindi aggravarsi ulteriormente. Circa 150 vigili del fuoco, affiancati da cinque autobotti e dall’Unità Militare di Emergenza, stanno cercando di contenere il rogo, alimentato dalle temperature elevate, dal vento e dalla vegetazione particolarmente secca.
Diverse strade sono state chiuse e numerosi residenti evacuati. Secondo alcuni testimoni, l’incendio potrebbe essere stato provocato dalla caduta di un cavo elettrico sulla vegetazione, ma l’ipotesi non è stata ancora confermata. Il capo dei servizi di emergenza dell’Andalusia, Antonio Sanz, ha parlato di una “tragedia senza precedenti”.
Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha espresso profondo cordoglio per le vittime e ha invitato la popolazione alla massima prudenza. L’incendio si è sviluppato mentre la Spagna è interessata da una forte ondata di calore, con allerte meteo arancioni attive in diverse zone.
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