Oggi i rappresentanti permanenti degli Stati membri dell'Unione designeranno il presidente dell'Esma, l'Autorità europea dei mercati, l'interfaccia della Consob. La scelta...
Oggi i rappresentanti permanenti degli Stati membri dell'Unione designeranno il presidente dell'Esma, l'Autorità europea dei mercati, l'interfaccia della Consob. La scelta si concentra sull'italiano Carlo Comporti, Commissario della Consob - il quale è pure membro del Management Board che affianca il presidente dell'Authority per la definizione delle strategie - e la danese Karen Dortea Abelskov. L'Esma è ora oggetto di una proposta della Commissione Ue che la riforma sostanzialmente attribuendole importanti funzioni in relazione al progetto della costituzione dell'Unione del risparmio e degli investimenti.
Così come, quando nel 2014 si varò l'Unione bancaria, molte attribuzioni di Vigilanza furono i trasferite dalle Vigilanze nazionali a quella della Bce, ora si potrà assistere a un trasferimento analogo per i mercati finanziari. Naturalmente, bisognerà evitare il rischio che l'accentramento trascuri il principio di sussidiarietà - in base al quale ciò che si può fare a livello nazionale non va accentrato - e che si pensi di dare vita all'Unione in questione agendo solo sulla Vigilanza e sottovalutando le questioni essenziali di carattere istituzionale, normativo, fiscale e funzionale.
L'esperienza dell'Unione bancaria, nel bene e nel male, deve guidare questa nuova iniziativa. In ogni caso, il ruolo che l'Esma verrà a ricoprire la collocherà tra le principali istituzioni dell'area. A questo punto non va affatto trascurato come avverrà la scelta del Presidente. Si sostiene, in queste occasioni, che la designazione riguarda il singolo non il suo Paese, ma poi, alla fin fine, tutto viene " giocato" anche in nome dei diversi Paesi dell'Unione. Se ci limitiamo alle qualità personali, il curriculum di Comporti sotto tutti i profili presenta un quadro di competenza, esperienza, idoneità, anche per incarichi ricoperti in sede comunitaria, rigore e reputazione assai difficilmente eguagliabile. Se poi si aggiunge anche la considerazione della provenienza - evitando l'ipocrisia di escludere ciò formalmente, facendolo però nella sostanza - allora bisogna aver presente che l'Italia, Stato fondatore, ha insediata nel proprio territorio una sola Autorità, quella per la sicurezza alimentare con sede a Parma. Si è stati spesso vicini all'assegnazione di istituzioni della specie per le quali si disponeva di tutti i presupposti, ma alla fine sono prevalse scelte diverse: da ultimo, pure con l'Autorità delle dogane per la quale l'Italia aveva tutti i titoli per esserne sede, eppure ciò non è valso. Anche per il Tribunale dei brevetti si è fatto ricorso a una soluzione dimidiata escludendo la piena assegnazione all'Italia. Non molto lontano nel tempo, italiani erano i Presidenti, rispettivamente, dell'Europarlamento, della Bce, dell'Eba, L'Autorità bancaria. Per il mandato che si concluderà il 31 ottobre era stato proposito all'unanimità dall'interno dell'Esma l'italiano Carmine di Noia dotato di una spiccata competenza e, invece, alla fine, per il prevalere di" do ut des" politici fu scelta la tedesca Verena Ross. Insomma, ora tornano ad affermarsi qualità personali e Stato fondatore che concorrono perchè la presidenza sia affidata a Comporti. Dare be assai grave un "bis in idem" negativo. È arduo anche solo immaginarlo.