Per il caso del 31enne perugino con una lieve disabilità cognitiva respinto da una discoteca romana su via Appia Antica una settimana fa, si muove il Comune di Roma. Tocca...
Per il caso del 31enne perugino con una lieve disabilità cognitiva respinto da una discoteca romana su via Appia Antica una settimana fa, si muove il Comune di Roma. Tocca all’assessore alle Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale, Barbara Funari, intervenire sulla vicenda. L’assessora, dopo la segnalazione partita da Perugia anche con l’intervento del consigliere comunale del Pd, Federico Phellas, si muove per prendere le distanze da quanto acceduto e annunciare la volontà di chiedere spiegazioni al gestore del noto locale notturno.
«È davvero preoccupante - sostiene l’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale Barbara Funari (in quota Demos, Democrazia Solidale) in una dichiarazione al Messaggero - che un luogo del divertimento giovanile diventi così elitario ed esclusivo da non accettare chi non corrisponda a “canoni convenzionali”. Nei prossimi giorni cercherò di contattare il gestore della discoteca per avere chiarimenti sull'episodio e per aprire una riflessione sull'importanza che il diritto al divertimento e alla socialità, in un luogo pubblico, sia davvero garantito a tutti, nessuno escluso. Tutta la mia vicinanza e solidarietà al ragazzo coinvolto nell'episodio, alla sua famiglia e ai suoi amici che ringrazio per avere denunciato. Roma è una città accogliente e non merita di essere protagonista di vicende così discriminatorie e gravi».
Come è noto il gruppo di amici perugini sabato della scorsa settimana di si era spinto fino a Roma per festeggiare l’addio al celibato di uno di loro. Prima una salto sul fiume Nera per il provare i, brivido del rafting e poi una salto al mare a Fregene. Prima di chiudere una giornata intensa ma piena di allegria amicizia nella discoteca romana. Ma dal racconto del gruppo di 14 perugini, uno di loro è stato respinto perché considerato «non idoneo» alla serata. Gli amici, naturalmente non mollano e dopo aver raccontato la storia, stanno valutando la situazione per eventuali altre iniziative, nessuna contro il locale, da quello che lasciano intendere, ma far conoscere quello che è successo sì. Tra l’altro hanno detto di aver colto positivamente l’interlocuzione e l’intervento dell’assessora Funari per aver aperto un dibattito su un tema così importante.
«Non dimenticheremo mai il suo sguardo- hanno detto gli amici una volta tornati a casa-quando ha capito di essere stato escluso. In pochi secondi è stato escluso del diritto di vivere una serata insieme ai propri amici e fatto sentire fuori posto. È un episodio che ci ha profondamente feriti e che riteniamo incompatibile con i principi di una società civile». Come, di fatto, ha sottolineato anche l’assessora Funari.