Come si entra nella seconda metà del mese di agosto, per le famiglie con figli è inevitabile cominciare a pensare al rientro a scuola e a tutto quello che comporta: libri da acquistare, date da conoscere, compiti delle vacanze da […]
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Con la scrittura a mano, il latino facoltativo e lo studio degli algoritmi, a settembre prenderà il via un anno denso di cambiamenti per famiglie e docenti
Come si entra nella seconda metà del mese di agosto, per le famiglie con figli è inevitabile cominciare a pensare al rientro a scuola e a tutto quello che comporta: libri da acquistare, date da conoscere, compiti delle vacanze da finire. Quest’anno, tuttavia, il suono della campanella porterà con sé anche un pacchetto di novità destinate a cambiare la quotidianità in classe, dai primi anni fino al diploma. Tra programmi rivisti, tecnologia che entra dalla porta principale e un deciso ritorno alle radici della didattica, il quadro dell’istruzione si appresta a cambiare volto.

L’avventura scolastica parte con un occhio di riguardo all’espressività fin dai primissimi anni tanto che, per i bambini della scuola dell’infanzia, la musica diventa un’esperienza concreta e quotidiana: cantare insieme, ascoltare i suoni da vicino e provare i primi strumenti non sarà più un’attività occasionale, ma un percorso per sviluppare sensibilità e coordinazione.
Scrittura in corsivo e poesie nella primariaI primi passi tra i banchi della scuola primaria vedranno anche un forte richiamo ai classici strumenti di apprendimento. La penna torna ad allenarsi sui tratti del corsivo e la mente si esercita con le poesie mandate a memoria, un esercizio fondamentale per arricchire il vocabolario e la concentrazione dei bambini.
Il rientro a scuola a settembre porterà molte novità. (Getty Images)
Accanto alla sintassi tradizionale e ai riassunti, si fa spazio una conoscenza precoce del mondo tecnologico con l’introduzione dei primi rudimenti di informatica fin dalle elementari. Anche l’inglese cambia veste, lasciando da parte le sole regole grammaticali per essere vissuto in modo più spontaneo e quotidiano attraverso il gioco e attività di immersione linguistica.
Il latino si fa strada alle medieCrescendo, la formazione offre occasioni di orientamento un tempo riservate soltanto ai grandi. Durante il ciclo delle scuole medie, in particolare a partire dal secondo anno, le famiglie e gli studenti troveranno la possibilità di avvicinarsi allo studio del latino attraverso corsi facoltativi. Questa opzione permette ai ragazzi di prendere un primo contatto con la lingua e le radici della cultura classica senza appesantire il percorso di studi, offrendo un’occasione utile per valutare con maggiore consapevolezza la scelta del liceo.
La riorganizzazione degli istituti tecniciAndando avanti, anche l’istruzione tecnica si riorganizza per rispondere meglio al mondo del lavoro. Gli studenti che scelgono la strada professionale o tecnologica vedranno percorsi articolati tra l’ambito economico e quello dedicato all’ambiente. Le specializzazioni spazieranno in campi diversi, dalla meccatronica al sistema moda, fino alla grafica e all’informatica.
La strada breve del modello 4+2Per chi cerca, invece, una via più rapida verso il mondo del lavoro prende piede la struttura denominata 4+2: quattro anni di percorso delle superiori seguiti da due anni negli ITS, gli Istituti tecnici superiori, definiti anche accademie di alta formazione professionale. Il sistema poggia sulla forza dei campus, ossia reti locali che mettono in contatto diretto le scuole, le università e i corsi di IeFP, l’Istruzione e formazione professionale, con le imprese del territorio.
Storia e geografia ritrovano l’autonomiaNei licei, invece, il cambiamento tocca il modo di interpretare le materie tradizionali. La attuale “geostoria”, si divide nuovamente per restituire autonomia e metodi d’indagine separati a Storia e a Geografia fin dal primo biennio. Il programma storico allarga inoltre lo sguardo sulle vicende geopolitiche più recenti, mantenendo ben saldo il focus sulla storia europea e nazionale.
L’intelligenza artificiale entra nelle ore di matematicaMa, la vera svolta tecnologica dei licei risiede nell’integrazione tra la matematica e i sistemi di intelligenza artificiale. La disciplina dei numeri diventa la chiave di lettura per capire come funzionano gli algoritmi, offrendo ai ragazzi il senso critico necessario per interagire con i nuovi strumenti digitali senza subirli.
Un rientro a scuola tra relazioni ed emozioni verso la maturitàInfine, durante l’ultimo anno dei licei, i ragazzi avranno a disposizione momenti dedicati a connettere il ragionamento matematico ai propri interessi specifici o alla storia della cultura. Il percorso scolastico si arricchisce infatti con un’attenzione diversa all’educazione emotiva e alle relazioni, affidata a percorsi sull’affettività guidati dai docenti per contrastare sul nascere ogni forma di discriminazione o violenza. Viene lasciato tuttavia fuori dai programmi scolastici l’insegnamento strutturato dell’educazione sessuale. Per tutti i laboratori e i progetti che affrontano temi legati alla sfera personale diventa, in ogni caso, centrale il ruolo della famiglia: le scuole dovranno informare preventivamente i genitori, richiedendo un consenso scritto e formale prima di svolgere le attività, così da garantire la massima trasparenza e la possibilità di scegliere per i propri figli.
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