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PERUGIA - L’auto era sua ma alla guida c’era l’ex compagno quando, nel novembre 2012, rimase coinvolta in un incidente stradale nel quale due persone riportarono ferite. Il mezzo era senza assicurazione e, dopo avere risarcito i danneggiati, il Fondo di garanzia per le vittime della strada aveva avviato il recupero delle somme nei confronti della proprietaria: oltre 310mila euro. Una richiesta confluita in una cartella di pagamento che ora il tribunale civile di Perugia ha annullato. A ottenere l’annullamento è stata una 49enne colombiana, assistita dall’avvocato Giuseppe De Lio, che aveva presentato opposizione contro Consap e Agenzia delle Entrate.
La vicenda risale all’incidente dell’11 novembre 2012. Nel 2014 l’impresa designata dal Fondo aveva versato complessivamente oltre 310mila euro tra risarcimenti e spese legali.
Nel 2021 Consap aveva quindi intimato alla proprietaria dell’auto di restituire 310.076 euro entro 60 giorni. Nell’ottobre 2025 era arrivata la cartella. A farla cadere è stato però un difetto nella notifica dell’atto del 2021. Secondo il tribunale agli atti mancava la documentazione necessaria a dimostrare il perfezionamento della procedura per compiuta giacenza. Il giudice ha quindi accolto il primo motivo dell’opposizione e annullato la cartella. Consap è stata inoltre condannata al pagamento di 5.614 euro per compensi professionali. Il legale della colombiana, Giuseppe De Lio, ha espresso «viva soddisfazione per la decisione del giudice che ha integralmente condiviso la tesi difensiva».
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