I consumatori europei dovranno attendere molto a lungo prima di poter utilizzare le nuove funzionalità avanzate di Siri AI. A causa di un profondo disaccordo normativo legato al Digital Markets Act, Apple ha sospeso a tempo indeterminato il lancio europeo del servizio. Questa situazione sta privando gli utenti di funzioni fortemente pubblicizzate con le nuove […]
Questo articolo Siri AI non è nemmeno lontanamente prossima al debutto in Europa è stato pubblicato in origine su GizChina.it.
I consumatori europei dovranno attendere molto a lungo prima di poter utilizzare le nuove funzionalità avanzate di Siri AI. A causa di un profondo disaccordo normativo legato al Digital Markets Act, Apple ha sospeso a tempo indeterminato il lancio europeo del servizio.
Questa situazione sta privando gli utenti di funzioni fortemente pubblicizzate con le nuove versioni dei sistemi operativi, creando un acceso dibattito sulle responsabilità istituzionali e sul valore effettivo dei dispositivi venduti a prezzo pieno nel Vecchio Continente.
Siri AI non arriverà presto in EuropaApple sostiene fermamente che le rigorose regole imposte dal Digital Markets Act impediscano il lancio del servizio alle medesime condizioni garantite negli altri mercati globali. Al contrario, la Commissione Europea respinge questa giustificazione, affermando che la scelta di non procedere con la distribuzione spetta esclusivamente all’azienda californiana.
Il nodo centrale della contesa riguarda le modalità con cui i servizi concorrenti dovrebbero ottenere accesso al sistema secondo le norme comunitarie.
L’attesissimo assistente virtuale rimane così un miraggio per i clienti dell’Unione Europea. Mark Gurman di Bloomberg sottolinea che un ritardo di 5 mesi, un intervallo temporale paragonabile a quello registrato per il lancio di Apple Intelligence avvenuto a ottobre 2024, deve essere considerato come lo scenario più ottimistico in assoluto.
A causa della complessità della disputa e del rifiuto della proposta iniziale di Apple, l’attesa potrebbe estendersi ben oltre.
Una strategia di pressione e il costo per i consumatoriSecondo l’analisi condivisa dallo stesso Gurman, il gigante tecnologico potrebbe sfruttare questa pausa forzata come un vero e proprio strumento di pressione. La frustrazione dei clienti, già documentata dall’elevato numero di messaggi e lamentele online, potrebbe spingere la Commissione Europea a cedere, permettendo ad Apple di distribuire l’aggiornamento secondo la propria strategia originaria.
Nel frattempo, a rimetterci sono gli acquirenti. Chi acquista oggi uno smartphone o un tablet di fascia altissima si ritrova tra le mani un prodotto sostanzialmente incompleto. Molteplici funzionalità di punta integrate nei recenti iOS 27 e iPadOS 27 dipendono in maniera stretta dal nuovo assistente
Pur potendo sfruttare un hardware eccellente, i clienti europei sborsano cifre importanti senza poter accedere a quanto l’azienda ha ampiamente promosso durante la WWDC.