Amadeus non è nei nomi dei nuovi palinsesti Rai. Fin qui tutto chiaro, ed era anche prevedibile. Quello che stupisce è la semi-apertura, o almeno la non chiusura, arrivata sul...
Amadeus non è nei nomi dei nuovi palinsesti Rai. Fin qui tutto chiaro, ed era anche prevedibile. Quello che stupisce è la semi-apertura, o almeno la non chiusura, arrivata sul futuro. «È legato a un’idea editoriale e se ne potrà discutere con tranquillità», ha spiegato l’ad Giampaolo Rossi durante la presentazione dei palinsesti ad Ancona.
Futuro in Rai?Rossi ha rifiutato l’idea che la Rai sia un’azienda chiusa e ha fatto intendere che, davanti a un eventuale ritorno, verrebbe valutato il progetto prima ancora del nome. «In qualsiasi momento della storia della Rai, la Rai ha saputo accogliere. Ma sempre a fronte di un progetto editoriale serio e convincente. È su questo che si costruiscono le sfide, anche di chi se n’è andato». Serve dunque un progetto serio, riconoscibile e coerente con le reti per poter intavolare un discorso. L’amministratore delegato ha ricordato anche il precedente di Pippo Baudo: «Se ne andò nel 1980 per diventare direttore artistico a Canale 5. Dopo un anno ritornò, con un ruolo diverso». Un esempio usato per spiegare che nella storia della Rai gli addii non sono sempre stati definitivi, ma che i rientri hanno avuto senso solo quando accompagnati da una nuova funzione editoriale. Rossi ha poi elogiato il livello dei talenti attualmente in casa: «Stefano De Martino e Carlo Conti sono coloro che hanno sostituito Amadeus quando se ne andò, nelle prove importanti che svolsero, portando risultati straordinari». Il riferimento è evidente: da una parte il dopo Affari Tuoi, dall’altra la continuità di Sanremo e il presidio dei grandi eventi.
Due risposte interne che hanno permesso alla Rai di non vivere l’uscita di Amadeus come un vuoto ingestibile.
Il passatoRossi ha commentato anche la decisione presa da Amadeus di lasciare la Rai per andare al Nove: «È un nome che nella sua storia è legato alla nostra azienda. Quando un talent del suo calibro decide di intraprendere percorsi professionali diversi, questo genera naturalmente una tensione, un dispiacere: è come una storia che si interrompe, pur riconoscendo la legittimità delle scelte, che possono essere di vario tipo». Sul presente del conduttore, il ragionamento cambia: Amadeus ha chiuso in anticipo il rapporto con Warner Bros. Discovery e si ritrova fuori dai palinsesti Rai appena presentati. Ma non necessariamente fuori da ogni ipotesi futura. «Oggi Amadeus ha interrotto il suo rapporto con Discovery. La possibilità di un suo ritorno è strettamente legata all’esistenza di un’idea editoriale. A quel punto se ne discute con assoluta tranquillità, ovviamente con i direttori interessati al progetto. Ma l’idea che la Rai sia un’azienda chiusa la voglio confutare: non è vera, rispetto alla narrazione che c’è stata».