Una turista inglese è diventata virale dopo aver condiviso sui social alcuni video in cui si lamenta dei prezzi del bar presente all'interno dell'ex campo di concentramento nazista...
Una turista inglese è diventata virale dopo aver condiviso sui social alcuni video in cui si lamenta dei prezzi del bar presente all'interno dell'ex campo di concentramento nazista di Auschwitz.
Lynne, il cui nome utente su TikTok è “freespirit390”, si è lamentata per i prezzi eccessivamente alti e per la mancanza di opzioni decaffeinate nel menù. La turista, che al momento ha oltre 145.000 follower, ha pubblicato dei video anche insieme alla figlia, Kerry, totalizzando quasi 4 milioni di visualizzazioni. «Avevamo voglia di un caffè perché eravamo arrivate presto, ma non offrono né decaffeinato né latte diverso da quello vaccino, quindi abbiamo rinunciato». Sui social, la donna ha inoltre raccontato di aver ordinato un frullato alla fragola che, a suo dire, aveva un sapore «molto annacquato», aggiungendo che la limonata di sua figlia odorava «di detergente per WC». «Sono costate 9 sterline in totale. Quando venite ad Auschwitz, portatevi del cibo e delle bevande. Anche se, all'ingresso, vi perquisiscono», ha detto la donna.

Dopo la pubblicazione dei video, la donna è stata accusata di aver insultato la memoria delle persone che hanno perso la vita nel campo durante l'Olocausto. «È un sito dove si va per ricordare le vittime, preservare le loro storie e educare le persone su uno dei momenti più bui della storia», commenta un utente. «L'attenzione dovrebbe concentrarsi sul rispetto della loro memoria, non sulla trasformazione dell'esperienza in una recensione personale».
Secondo Alex Hearn, co-direttore di Labour Against Antisemitism, il video è indicativo del fatto che i britannici stiano perdendo il contatto con gli orrori dell'Olocausto. «Auschwitz non è una meta turistica da valutare in base al rapporto qualità-prezzo dei suoi servizi. È profondamente inquietante che, in un luogo dove oltre un milione di persone innocenti sono state massacrate, i turisti britannici abbiano scelto di concentrare le loro lamentele sui prezzi del bar. Questo evidenzia un problema più ampio: la gente sta perdendo il contatto con l'orrore assoluto di ciò che accadde nei campi di sterminio durante l'Olocausto».
La replica non si è fatta attendere. Lynne ha infatti risposto alle critiche accusando i suoi “hater” di essere “woke”. «Fate finta di niente, amate l'odio», ha aggiunto la donna. «Nessuno è morto nel bar, nessuno è morto lì, nessuno è stato ucciso con il gas lì».
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