Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition porta sulla nuova console Nintendo uno dei migliori stylish action di sempre, impreziosito da una mole enorme di contenuti fruibili fin dall’inizio, tra i quali spicca la possibilità di giocare nei panni del “fratellone in blu”, Vergil. L’approdo su Switch 2 tuttavia ha richiesto alcuni sacrifici tecnico-ludici, necessari per non mettere eccessivamente in crisi le prestazioni. Sviluppatore / Publisher: Capcom / Capcom Prezzo: 29,99 € (PC) 39,99 € (console) Localizzazione: Interfaccia e testi Multiplayer: Assente PEGI: 18 Disponibile su: Nintendo Switch 2 Data di uscita: 23 giugno Sono passati 7 anni abbondanti dalla nostra recensione di Devil May Cry 5 e nonostante nel mondo dei videogiochi equivalgano ad un’era geologica, la creatura demoniaca di casa Capcom è ancora oggi uno dei migliori giochi action in circolazione. All’epoca in realtà i timori di un minestrone potenzialmente indigesto erano parzialmente giustificati vista la sovrabbondanza di personaggi e meccaniche, ma alla prova sul campo DMC5 si rivelò un titolo non solo appassionante ma anche perfettamente bilanciato e capace di lanciare un nuovo personaggio, V, che tutti hanno apprezzato e sperano in qualche modo di rivedere nelle future iterazioni del franchise. La trama rimane una delle più convulse e ricche di colpi di scena di sempre, e presume che chi gioca sia a conoscenza degli eventi precedenti e dei personaggi in essi coinvolti. Se non fate parte di questa categoria non preoccupatevi perché nel menù principale della Devil Hunter Edition è nuovamente presente un filmato che riassume in pochi minuti la carriera di Dante e soci per non farvi trovare totalmente impreparati alle tonnellate di rimandi e fan service che Devil May Cry 5 mette sul piatto. “TRA COLOR CHE SON SOSPESI” Il contenuto più interessante di questa raccolta demoniaca è rappresentato dalla possibilità di giocare fin dall’inizio con Vergil. Il fratello gemello di Dante, nonché uno dei suoi principali antagonisti fin dal primo capitolo della serie, era stato introdotto nella Special Edition del gioco uscita un anno dopo e lo vede protagonista in una campagna separata da quella di Dante/Nero/V che ripercorre però gli stessi livelli svelando il destino del personaggio attraverso cutscene diverse da quelle dedicate al trio originario. Pur essendo puro fan-service, l’avventura-fotocopia di Vergil permette di testare e approfondire il personale sistema di combattimento di Vergil, basato sull’antica arte dello Iaijutsu che predilige potenza, precisione e letali attacchi dalla corta distanza con moveset diversi per ognuna delle sue quattro armi. Anche lui come i suoi colleghi possiede mosse speciali, legate allo stile Beowulf, che rende questo personaggio forse il più forte del gruppo, ai limiti dello sbilanciato. Nonostante lo charme del fratellino e dell’oscuro V, il mattatore del gioco rimane comunque Dante, che in questo capitolo assomiglia in maniera inquietante al Bufalo della serie Romanzo Criminale. MANUALE PRATICO DELL’AMMAZZA-DEMONI Se siete neofiti della serie o le vostre esperienze più recenti con Devil May Cry risalgono ai primi due capitoli, dovrete fare l’abitudine al continuo andirivieni narrativo di DM5, ai cambi di prospettiva e ad un combat system che inizialmente vi sembrerà fin troppo complesso. In effetti lo è, nonostante gli esaustivi tutorial, in quanto dovrete assimilare le caratteristiche peculiari di più personaggi, che utilizzano armi completamente diverse sia nell’uso che negli effetti. Almeno all’inizio raggiungere le stilosissime valutazioni “SS” e “SSS” in ogni livello sarà una chimera, tuttavia l’assimilazione delle meccaniche e la vitale necessità di alternarle per aumentare il punteggio, avverranno abbastanza velocemente e in modo organico. Quasi senza che ve ne accorgiate le prestazioni miglioreranno e la possibilità di rigiocare i livelli già affrontati stimolerà la vostra voglia di arrivare al top per dedicarvi successivamente alle opzioni più ardue e intransigenti del gioco. Nel caso doveste avere seri problemi a gestire combo, salti, schivate, cambi di arma e mosse speciali potrete selezionare l’opzione Combo Automatiche che permette di fare tutto con la pressione di un solo pulsante… ma ve lo sconsigliamo perché vi perdereste buona parte del divertimento. ALL’INFERNO E RITORNO Una volta portata a termine la storia (o, in alternativa, battendo il tostissimo boss del prologo) potrete infilarvi in un lungo percorso di sofferenza rappresentato dai livelli di difficoltà Figlio di Sparda, Dante Deve Morire, Palazzo di Sangue e le brutali Paradiso o Inferno/Inferno e Inferno… che fanno sembrare qualsiasi Souls delle passeggiate in un prato fiorito. Non pensate neanche per un attimo di dedicarvici prima di un adeguato allenamento perché prendereste solo schiaffi dal primo all’ultimo minuto e vi sanguinerebbero i polpastrelli. Tutto questo, insieme ad una generosa dose di extra – tra colori e costumi alternativi, armi aggiuntive, brani della colonna sonora e filmati “making of” in sostituzione di quelli in CG – fanno della Devil Hunter Edition un’ottima edizione di Devil May Cry 5, sebbene inferiore alla Special a suo tempo uscita su PS5 e Xbox Series. I 60 fps promessi da Capcom sia in modalità portatile che dock non sono, come si suol dire, rock- solid, sebbene i cali siano riscontrabili solo in poche sezioni più aperte e dinamiche. Sono invece le location interne più anguste a far soffrire le telecamere, liberamente ruotabili dal giocatore ma di tanto in tanto capaci di posizionarsi in maniera non proprio ottimale. Nonostante questi nei il gioco risulta comunque veloce, adrenalinico e godibile, e va a riempire temporaneamente il vuoto lasciato da titoli come Bayonetta e Astral Chain che sulla prima Switch hanno glorificato il genere stylish-action. L’edizione Switch 2 del gioco ha abbandonato alcune delle novità introdotte nella Special Edition: supporto al Ray Tracing, 120Hz, opzione Turbo che aumentava la velocità di gioco del 20% e la modalità Mitico Cavaliere Oscuro; il tutto quasi certamente per evitare pericolosi cali prestazionali. Qualcuna di queste verrà aggiunta in futuri aggiornamenti? Per ora non c’è stato nessun annuncio ma ci sentiamo di escluderlo almeno nell’immediato. Devil May Cry 5 – Devil Hunter Edition sarà disponibile su Nintendo Switch 2 dal 23 Giugno in versione digitale, con uno sconto del 25% fino al 7 luglio, ma è già prevista un’edizione fisica in uscita il 28 Agosto. In Breve: Come avvenuto per l’uscita originale di Devil May Cry 5, questa Devil Hunter Edition per Switch 2 arriva in un periodo d’oro per Capcom, che si sta godendo i successi di RE Requiem e Pragmata, in attesa del nuovo Onimusha. La qualità complessiva di questa edizione è ottima e anche in termini di quantità non ci si può lamentare nonostante la mancanza di alcune features presenti nella Special Edition uscita in precedenza. Peccato inoltre per qualche inciampo tecnico che tuttavia non compromette più di tanto la qualità generale dell’esperienza. Piattaforma di Prova: Nintendo Switch 2 Com’è, Come Gira: Essendo un gioco della passata generazione, con 6 anni abbondanti sulle spalle, Devil May Cry 5 non dovrebbe rappresentare un problema per la nuova ammiraglia Nintendo e in effetti è così… per la maggior parte del tempo. La fluidità non è impeccabile ma fortunatamente le incertezze del RE Engine su Switch 2 non sono così drastiche da rovinare l’esperienza. Da segnalare anche qualche sporadico problema con le telecamere le quali, nonostante la possibilità di gestione manuale del giocatore, ogni tanto tendono a prendere vita propria e posizionarsi in angolazioni non proprio comodissime vista la natura “frizzante” del gameplay.
Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition porta sulla nuova console Nintendo uno dei migliori stylish action di sempre, impreziosito da una mole enorme di contenuti fruibili fin dall’inizio, tra i quali spicca la possibilità di giocare nei panni del “fratellone in blu”, Vergil. L’approdo su Switch 2 tuttavia ha richiesto alcuni sacrifici tecnico-ludici, necessari per non mettere eccessivamente in crisi le prestazioni.
Sviluppatore / Publisher: Capcom / Capcom Prezzo: 29,99 € (PC) 39,99 € (console) Localizzazione: Interfaccia e testi Multiplayer: Assente PEGI: 18 Disponibile su: Nintendo Switch 2 Data di uscita: 23 giugno
Sono passati 7 anni abbondanti dalla nostra recensione di Devil May Cry 5 e nonostante nel mondo dei videogiochi equivalgano ad un’era geologica, la creatura demoniaca di casa Capcom è ancora oggi uno dei migliori giochi action in circolazione. All’epoca in realtà i timori di un minestrone potenzialmente indigesto erano parzialmente giustificati vista la sovrabbondanza di personaggi e meccaniche, ma alla prova sul campo DMC5 si rivelò un titolo non solo appassionante ma anche perfettamente bilanciato e capace di lanciare un nuovo personaggio, V, che tutti hanno apprezzato e sperano in qualche modo di rivedere nelle future iterazioni del franchise.
La trama rimane una delle più convulse e ricche di colpi di scena di sempre, e presume che chi gioca sia a conoscenza degli eventi precedenti e dei personaggi in essi coinvolti. Se non fate parte di questa categoria non preoccupatevi perché nel menù principale della Devil Hunter Edition è nuovamente presente un filmato che riassume in pochi minuti la carriera di Dante e soci per non farvi trovare totalmente impreparati alle tonnellate di rimandi e fan service che Devil May Cry 5 mette sul piatto.
“TRA COLOR CHE SON SOSPESI”Il contenuto più interessante di questa raccolta demoniaca è ancora una volta l’opzione che permette di giocare fin dall’inizio con Vergil
Il contenuto più interessante di questa raccolta demoniaca è rappresentato dalla possibilità di giocare fin dall’inizio con Vergil. Il fratello gemello di Dante, nonché uno dei suoi principali antagonisti fin dal primo capitolo della serie, era stato introdotto nella Special Edition del gioco uscita un anno dopo e lo vede protagonista in una campagna separata da quella di Dante/Nero/V che ripercorre però gli stessi livelli svelando il destino del personaggio attraverso cutscene diverse da quelle dedicate al trio originario.
In questa Devil Hunter Edition troverete alcuni nuovi Devil Bringer per Nero capaci di devastare i nemici con un solo colpo… questo non vi sembra di averlo già visto?
Pur essendo puro fan-service, l’avventura-fotocopia di Vergil permette di testare e approfondire il personale sistema di combattimento di Vergil, basato sull’antica arte dello Iaijutsu che predilige potenza, precisione e letali attacchi dalla corta distanza con moveset diversi per ognuna delle sue quattro armi. Anche lui come i suoi colleghi possiede mosse speciali, legate allo stile Beowulf, che rende questo personaggio forse il più forte del gruppo, ai limiti dello sbilanciato. Nonostante lo charme del fratellino e dell’oscuro V, il mattatore del gioco rimane comunque Dante, che in questo capitolo assomiglia in maniera inquietante al Bufalo della serie Romanzo Criminale.
MANUALE PRATICO DELL’AMMAZZA-DEMONISe siete neofiti della serie o le vostre esperienze più recenti con Devil May Cry risalgono ai primi due capitoli, dovrete fare l’abitudine al continuo andirivieni narrativo di DM5, ai cambi di prospettiva e ad un combat system che inizialmente vi sembrerà fin troppo complesso. In effetti lo è, nonostante gli esaustivi tutorial, in quanto dovrete assimilare le caratteristiche peculiari di più personaggi, che utilizzano armi completamente diverse sia nell’uso che negli effetti. Almeno all’inizio raggiungere le stilosissime valutazioni “SS” e “SSS” in ogni livello sarà una chimera, tuttavia l’assimilazione delle meccaniche e la vitale necessità di alternarle per aumentare il punteggio, avverranno abbastanza velocemente e in modo organico.
Un po’ come in God of War, uno dei mantra dell’evoluzione di DMC è stato “se nel gioco precedente i nemici erano grossi, in quello successivo falli ancora più giganteschi”.
Quasi senza che ve ne accorgiate le prestazioni miglioreranno e la possibilità di rigiocare i livelli già affrontati stimolerà la vostra voglia di arrivare al top per dedicarvi successivamente alle opzioni più ardue e intransigenti del gioco. Nel caso doveste avere seri problemi a gestire combo, salti, schivate, cambi di arma e mosse speciali potrete selezionare l’opzione Combo Automatiche che permette di fare tutto con la pressione di un solo pulsante… ma ve lo sconsigliamo perché vi perdereste buona parte del divertimento.
ALL’INFERNO E RITORNOUna volta portata a termine la storia (o, in alternativa, battendo il tostissimo boss del prologo) potrete infilarvi in un lungo percorso di sofferenza rappresentato dai livelli di difficoltà Figlio di Sparda, Dante Deve Morire, Palazzo di Sangue e le brutali Paradiso o Inferno/Inferno e Inferno… che fanno sembrare qualsiasi Souls delle passeggiate in un prato fiorito. Non pensate neanche per un attimo di dedicarvici prima di un adeguato allenamento perché prendereste solo schiaffi dal primo all’ultimo minuto e vi sanguinerebbero i polpastrelli. Tutto questo, insieme ad una generosa dose di extra – tra colori e costumi alternativi, armi aggiuntive, brani della colonna sonora e filmati “making of” in sostituzione di quelli in CG – fanno della Devil Hunter Edition un’ottima edizione di Devil May Cry 5, sebbene inferiore alla Special a suo tempo uscita su PS5 e Xbox Series. I 60 fps promessi da Capcom sia in modalità portatile che dock non sono, come si suol dire, rock- solid, sebbene i cali siano riscontrabili solo in poche sezioni più aperte e dinamiche.
Le telecamere fanno il loro dovere per la maggior parte del tempo, ma sporadicamente hanno la tendenza a posizionarsi in modo decisamente bizzarro.
Su Switch 2 il gioco ha abbandonato alcune delle novità introdotte nella Special Edition: supporto al Ray Tracing, 120Hz, modalità Turbo e Mitico Cavaliere Oscuro
Sono invece le location interne più anguste a far soffrire le telecamere, liberamente ruotabili dal giocatore ma di tanto in tanto capaci di posizionarsi in maniera non proprio ottimale. Nonostante questi nei il gioco risulta comunque veloce, adrenalinico e godibile, e va a riempire temporaneamente il vuoto lasciato da titoli come Bayonetta e Astral Chain che sulla prima Switch hanno glorificato il genere stylish-action.
L’edizione Switch 2 del gioco ha abbandonato alcune delle novità introdotte nella Special Edition: supporto al Ray Tracing, 120Hz, opzione Turbo che aumentava la velocità di gioco del 20% e la modalità Mitico Cavaliere Oscuro; il tutto quasi certamente per evitare pericolosi cali prestazionali. Qualcuna di queste verrà aggiunta in futuri aggiornamenti? Per ora non c’è stato nessun annuncio ma ci sentiamo di escluderlo almeno nell’immediato. Devil May Cry 5 – Devil Hunter Edition sarà disponibile su Nintendo Switch 2 dal 23 Giugno in versione digitale, con uno sconto del 25% fino al 7 luglio, ma è già prevista un’edizione fisica in uscita il 28 Agosto.
In Breve: Come avvenuto per l’uscita originale di Devil May Cry 5, questa Devil Hunter Edition per Switch 2 arriva in un periodo d’oro per Capcom, che si sta godendo i successi di RE Requiem e Pragmata, in attesa del nuovo Onimusha. La qualità complessiva di questa edizione è ottima e anche in termini di quantità non ci si può lamentare nonostante la mancanza di alcune features presenti nella Special Edition uscita in precedenza. Peccato inoltre per qualche inciampo tecnico che tuttavia non compromette più di tanto la qualità generale dell’esperienza.
Piattaforma di Prova: Nintendo Switch 2
Com’è, Come Gira: Essendo un gioco della passata generazione, con 6 anni abbondanti sulle spalle, Devil May Cry 5 non dovrebbe rappresentare un problema per la nuova ammiraglia Nintendo e in effetti è così… per la maggior parte del tempo. La fluidità non è impeccabile ma fortunatamente le incertezze del RE Engine su Switch 2 non sono così drastiche da rovinare l’esperienza. Da segnalare anche qualche sporadico problema con le telecamere le quali, nonostante la possibilità di gestione manuale del giocatore, ogni tanto tendono a prendere vita propria e posizionarsi in angolazioni non proprio comodissime vista la natura “frizzante” del gameplay.
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