Per anni il calcio Konami ha cercato di reinventarsi inseguendo mode, modelli economici e nuove filosofie. Poi arriva eFootball Kick-Off! Su Switch 2 e la sensazione è quasi paradossale: il suo punto di forza non è ciò che aggiunge, ma ciò che recupera. Sviluppatore / Publisher: Konami Prezzo: 19,99 € Localizzazione: Completa Multiplayer: PVP locale e online PEGI: 3 Disponibile su: Nintendo Switch 2 Data di uscita: Già disponibile Bastano pochi minuti sul campo per ritrovare qualcosa che molti di noi avevano imparato ad associare ai vecchi PES: il piacere di costruire un’azione, cercare il varco giusto e vedere il pallone muoversi con una logica che premia il gioco di squadra. Pensato esclusivamente per la piccola console di Nintendo, eFootball Kick-Off! non è una semplice conversione dell’eFootball disponibile altrove. Konami ha scelto di realizzare un prodotto autonomo, immediato e accessibile, costruito attorno a partite rapide e modalità pensate per chi vuole accendere la console e giocare senza troppi fronzoli. Una scelta che porta con sé diversi compromessi, ma che riesce comunque a dare vita a un gioco di calcio piacevole sia in single player sia online. EFOOTBALL KICK-OFF! E IL RICHIAMO DEI VECCHI PES Pur senza raggiungere le vette qualitative dei migliori capitoli della storica serie, il feeling richiama chiaramente quello dei vecchi PES. Le azioni non si trasformano continuamente in corse da una porta all’altra, il possesso palla è importante e le triangolazioni ben costruite vengono spesso premiate più della semplice ricerca della velocità.La differenza si percepisce soprattutto quando si inizia a ragionare. Far girare il pallone, cambiare lato del campo e cercare l’inserimento col tempismo giusto restituisce soddisfazioni che molti calcistici moderni hanno progressivamente accantonato in favore di ritmi più frenetici, più “cool” forse per gli e-spettatori. Non è una simulazione rigorosa naturalmente, ma nemmeno un’esperienza completamente arcade. Il nuovo capitolo si colloca in una terra di mezzo piuttosto piacevole da esplorare, capace di risultare accessibile senza tuttavia rinunciare del tutto alla costruzione del gioco. Non tutto, però, funziona alla perfezione. L’IA alterna momenti convincenti ad altri meno brillanti. Alcuni movimenti difensivi risultano poco credibili, mentre in certe situazioni gli avversari sembrano reagire con un attimo di ritardo rispetto a quanto accade sul terreno di gioco. Nulla di drammatico, i vari livelli di difficoltà provano a metterci una pezza, ma in ogni caso è abbastanza da impedire al gioco di esprimere completamente il suo potenziale nel single player. MODALITÀ NON FA RIMA CON PROFONDITÀ Esperienza offline il cui cuore pulsante è rappresentato da World Tour. Si parte con una squadra modesta e, partita dopo partita, si costruisce una rosa viepiù competitiva reclutando nuovi giocatori e accumulando risorse. Nelle prime ore funziona bene: la progressione è costante, i miglioramenti si percepiscono e la voglia di disputare ancora una partita riesce a mantenere alto il coinvolgimento.Con il passare del tempo, però, emergono i limiti. Le attività tendono a ripetersi, la crescita della squadra perde mordente e manca quella profondità capace di trasformare World Tour in una modalità destinata a catturare a lungo l’interesse. Accanto alla modalità principale c’è International Cup, una competizione dedicata alle nazionali che richiama chiaramente il fascino dei grandi tornei internazionali. Non reinventa nulla, rappresenta un’alternativa rapida per chi vuole lanciarsi direttamente nei match che contano. Non mancano poi le classiche Esibizioni, ideali per una partita veloce, e la modalità 6v6, la proposta più leggera. Con meno giocatori in campo, più spazio per manovrare e un numero maggiore di occasioni da rete, questa variante sacrifica parte del realismo per inseguire il divertimento immediato. E, a dire il vero, ci riesce piuttosto bene anche nei Minigiochi. Anche il comparto online fa il suo dovere senza proporre grandi innovazioni. Le opzioni disponibili permettono di trovare facilmente avversari e disputare incontri competitivi, ma anche qui si avverte una certa essenzialità che accompagna l’intera produzione. Il problema non è che le modalità siano poche, è che nessuna di esse offre una profondità apprezzabile. Una volta esaurito l’effetto novità, il rischio di vedere affiorare una certa ripetitività è concreto. IL DIVANO, L’HABITAT IDEALE Il momento in cui eFootball Kick-Off! riesce a dare il meglio di sé è quello più semplice: due giocatori, due controller, un campo da calcio virtuale e IL match da disputare. Quando dall’altra parte del campo c’è uno sfidante in carne e ossa, molti dei limiti dell’intelligenza artificiale spariscono e il gameplay può finalmente esprimersi senza filtri. Proprio come ai vecchi tempi, è in questi frangenti “da salotto” che il lavoro di Konami trova la propria dimensione ideale.Dal punto di vista tecnico il gioco si comporta bene. La fluidità rimane stabile (60 fps) e la risposta ai comandi è sempre pronta. Visivamente, invece, il colpo d’occhio è meno convincente. Modelli dei giocatori, animazioni e stadi fanno il loro senza particolari problemi, ma difficilmente lasciano il segno o fanno pensare a un titolo capace di sfruttare davvero le potenzialità di Switch 2. eFootball Kick-Off! è un buon gioco di calcio dal prezzo contenuto (non è gratuito, già) che trova la propria forza nel gameplay e nel feeling restituito dal pallone. Riesce a rievocare piacevolmente alcune sensazioni dei vecchi PES senza limitarsi a vivere di nostalgia, ma è frenato da una struttura che, soprattutto in singolo, fatica a mantenere alta la motivazione sul lungo periodo. Se cercate partite immediate e sfide locali, Konami ha confezionato per voi una proposta più che dignitosa. Chi invece desidera una modalità offline profonda, magari capace di durare mesi, farebbe meglio a moderare le aspettative. In Breve: eFootball Kick-Off! riporta il calcio Konami su Nintendo con un gameplay che richiama piacevolmente i vecchi PES. Le partite sono divertenti e fluide, il multiplayer locale rappresenta il contesto migliore per permettergli di esprimere il suo potenziale appieno e le varie modalità garantiscono una discreta varietà. A limitarne il potenziale ci pensano però una modalità World Tour poco profonda, contenuti che mostrano presto i propri limiti e un’intelligenza artificiale non sempre all’altezza. Un buon debutto su Switch 2, ma con ampi margini di crescita. Piattaforma di Prova: Switch 2 Com’è, Come Gira: Fluido e a 60 fps, reattivo e sempre piacevole da giocare. Il comparto grafico, pur pulito e funzionale, tra volti e contorno non sfrutta particolarmente l’hardware della console Nintendo. Una chicca lato accessibilità: chi desidera maggiore semplicità con i controlli, può usare i comandi semplificati (passaggi automatici, ed esempio).
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