CHIOGGIA (VENEZIA) - Sembra essere diventata un'abitudine per alcuni turisti che giungono a Sottomarina cercare un posto per dormire non negli alberghi, non in qualche b&b, non in qualche...
CHIOGGIA (VENEZIA) - Sembra essere diventata un'abitudine per alcuni turisti che giungono a Sottomarina cercare un posto per dormire non negli alberghi, non in qualche b&b, non in qualche campeggio ma direttamente nei parcheggi. Si tratta di una situazione va avanti da qualche settimana, in concomitanza con l'inizio della stagione estiva.
A dirlo sono i residenti, che manifestano preoccupazione per i bivacchi all'aperto che trovano posto nei parcheggi a strisce blu - e quindi a pagamento - collocati in aree più o meno centrali del frequentato Lungomare Adriatico. La settimana scorsa l'addetto di una struttura privata, passando davanti al parcheggio Boemia di primo mattino si era accorto di alcune macchine parcheggiate, alle quali erano affiancate piccole tende, materassini e sacchi a pelo. Alcune persone, coppie e famiglie con bambini stavano dormendo e altre si stavano risvegliando. Altre persone stavano dormendo dentro macchine a cui erano stati oscurati parabrezza e finestrini con lenzuola o teli mare. La scena non era passata inosservata, ma non appena era sorto il sole le strutture si erano dileguate e molte macchine erano ripartite. La stessa situazione si è ripetuta la notte scorsa.
Alcuni residenti hanno richiesto durante la notte l'intervento delle forze dell'ordine nel parcheggio prospiciente l'Hotel Capo Est, dove alcuni gruppi di persone stavano bivaccando tra le sterpaglie, nel buio più totale. Sono intervenute una pattuglia della polizia locale e una dei carabinieri che hanno provveduto a identificare le persone che stavano bivaccando.
La situazione al parcheggio Boemia era però ancora peggiore. A dormire dentro le macchine, le tende, sopra i materassini e dentro i sacchi a pelo c'erano molte più persone rispetto alle ultime segnalazioni. «Il parcheggio sta diventando troppo piccolo per tutta la gente che ci viene a dormire» ha detto chi ha avuto modo di vedere il numero di presenti. Una situazione che si teme possa sfuggire al controllo e diventi ingestibile.
«Non sono a conoscenza di episodi diffusi di persone che bivaccano o dormono nei parcheggi pubblici - commenta Giuliano Boscolo, presidente Federalberghi -, qualora tali situazioni venissero confermate, ritengo che debbano essere affrontate tempestivamente, sin dal loro insorgere. Ritengo inoltre che non sia più sostenibile l'utilizzo della nostra città senza un adeguato contributo economico al territorio. I costi di gestione risultano ormai al limite della sostenibilità, sia per le aziende che per i cittadini. Si riscontrano criticità legate alla gestione dei cantieri, con lavori stradali attivi anche in piena stagione turistica, che comportano ulteriore disagio e, in alcuni casi, il deterioramento del manto stradale già compromesso dalle elevate temperature estive. Ritengo opportuno che venga presa in considerazione l'introduzione di un ticket d'ingresso per i non residenti che accedono con automezzo, anche mediante sistemi di controllo elettronico come il Telepass, misura già adottata in diverse realtà internazionali».