Вход на сайт

Просмотр новости

Найдите то, что Вас интересует

– Recensione

Дата публикации: 17-06-2026 12:00:31

La saga di The Legend of Zelda ha prodotto centinaia di tentativi di imitazione, ma in pochi sono riusciti ad arrivare al suo livello. L’ultima a provarci è Square Enix, che con The Adventures of Elliot prende di peso il gameplay della serie Nintendo e lo ibrida con lo storytelling dei suoi classici JRPG. Esperimento riuscito? In buona parte sì, ma… Sviluppatore / Publisher: Square Enix-Claytechworks / Square Enix Prezzo: 59,99 € (PC) 69,99 € (console) Localizzazione: Testi Multiplayer: Coop PEGI: 12 Disponibile su: PC (Steam, GoG), PS5, Xbox Series X|S, Switch 2 Data di uscita: 18 giugno Le menti creative responsabili degli ottimi Bravely Default e Octopath Traveler si sono presi una pausa dagli JRPG classici e pur rimanendo all’interno di territori conosciuti, quelli del fantasy più classico, spezzano le catene e ci consegnano un ARPG che non nasconde neanche per un attimo la sua fonte d’ispirazione: i classici capitoli 2D della saga The Legend of Zelda. Gia nei primissimi minuti in The Adventures of Elliot troverete tracce ben marcate dei capisaldi di gameplay di immortali classici del passato come Link’s Awakening: A Link to the Past, passando per tutte le “sfumature intermedie”. Abbiamo l’eroe solitario e coraggioso (ma non muto questa volta), la principessa che ha un debole per lui ma lo nasconde dietro il senso del dovere, un regno in pericolo a causa di una minaccia incombente che Elliot è destinato a sconfiggere, una sidekick svolazzante e chiacchierona che dona al nostro eroe poteri incredibili… e poi dungeon multilivello, combattimenti in tempo reale con doppia arma, bombe e frecce a non finire, giare di ceramica da distruggere, ettari di erba da tagliare e tutto quello che potreste associare al franchise Nintendo. A LINK TO THE (NEW?) PAST Se l’elenco appena snocciolato non vi è bastato potremmo aggiungere i viaggi nel tempo, che a dire il vero sono uno dei temi più (ab)usati nel mondo dell’entertainment. Elliott dovrà viaggiare attraverso non due ma quattro ere diverse, che condividono morfologia della mappa e location. Dal villaggio centrale, capace di trasformare un mucchio di baracche di legno in una sontuosa roccaforte, ai molteplici dungeon e santuari, quasi tutto cambierà in base al momento in cui vi farete visita. Inizialmente non potrete viaggiare liberamente tra un’era e l’altra, dovrete sbloccarle trovando appositi portali, ma successivamente potrete muovervi quasi istantaneamente in qualsiasi luogo e tempo grazie ad un capillare sistema di viaggi rapidi. Se da una parte dover esplorare per quattro volte posti già visitati, sebbene spesso diversi, può risultare monotono, il sistema è stato sfruttato per nascondere segreti e dare varietà ad alcune missioni. Alcuni luoghi potrebbero non essere interamente esplorabili in un’era, per diventarlo di più in quelle successive… o viceversa. IT’S DANGEROUS TO GO ALONE! TAKE THIS. Elliott è un giovane aitante, coraggioso ed altruista, ma per viaggiare nel tempo e risolvere i problemi del mondo l’ardimento non basta. L’audace avventuriero può maneggiare una mezza dozzina di armi, che per i “zeldomani” avranno forme e usi ben noti. La spada di partenza verrà affiancata da lancia, martello, arco, boomerang e bombe in quantità. Nel mondo di Elliott esistono anche versioni più potenti di ogni arma, ma per entrarne in possesso dovrete dare prova di essere dei veri avventurieri. Non mancano neanche le bombe per far saltare in aria i nemici o aprirsi varchi, ma il vero game changer è rappresentato dalle Magiliti. Trattasi di cristalli inutili nella loro forma primordiale, che una volta affidati a specifici artigiani possono trasformarsi in preziosi gioielli in grado di ampliare i poteri di ogni arma. Avete presente le Materia di FFVII? Le Magiliti ne sono parenti stretti e possono essere create in forme e potenze casuali o mirate… circolano anche strane voci su potentissime versioni leggendarie, ma non possiamo confermarle. La quantità di Magiliti che potrete equipaggiare cambierà con il procedere dell’avventura, acquistando depositi sempre più capienti che vi permetteranno di aggiungere fino ad una decina di effetti ad ogni attacco, normale e speciale, delle armi equipaggiate. E TU CHI SEI? L’ultima e più importante risorsa di Elliott ha la forma di una piccola fatina, che vi accompagnerà per quasi tutta l’avventura. Si chiama Faie e non ha grande esperienza delle cose del mondo, per questo ogni più piccolo evento o incontro produrrà in lei un moto di irrefrenabile stupore, che si materializzerà in fiumi di parole. I devs ad un certo punto devono essersi accorti del difetto di logorrea di Faie perché tra le opzioni è presente la possibilità di farla parlare di meno. La sua presenza tuttavia non è puramente folcloristica perché Faie con il tempo assorbirà dei poteri assai utili, che apriranno nuove strade e possibilità di attacco. Potrà incendiarsi per illuminare la via e appiccare fuochi, dare ad Elliott i doni della velocità e del teletrasporto, assumere la sua stessa forma per raddoppiarne gli attacchi o risolvere enigmi e così via. Avere a disposizione tutti questi poteri significa poter esplorare ogni singolo centimetro del gioco e credeteci, The Adventures of Elliot nasconde molto più di quello che svela. Le sue storie e i suoi segreti più importanti sono anche quelli meglio celati. Persino alcune battaglie con dei boss potrebbero nascondere indizi su ciò che è accaduto, accade e accadrà. Non sottovalutate neanche le side quest, che nella loro eccessiva semplicità e linearità (in questo Square Enix ha ancora molto da imparare da Nintendo) nascondono quasi sempre risvolti interessanti, siano essi importanti stralci della storia o oggetti utili alla causa. UN GIOCO INVERSAMENTE PROPORZIONALE A SE STESSO Le oltre 30 ore passate in compagnia di The Adventures of Elliot hanno vissuto di alti e bassi. L’iniziale freschezza del gameplay per ovvi motivi tende a ristagnare un po’ dalla metà in poi, ma a quel punto entra in gioco la parte più interessante della storia. La banale messinscena narrativa iniziale viene messa da parte, una sorta di McGuffin cinematografico che lascia spazio ad una storyline molto più interessante e capace di riservare non poche sorprese soprattutto dopo aver sbloccato il secondo finale e intrapreso le missioni finali verso il VERO epilogo. Di questo rinnovato vigore hanno giovato anche le missioni secondarie, divenute un minimo più articolate, mentre è impossibile non lamentarsi della scarsissima varietà del bestiario. Ambientare il gioco in diverse epoche per ritrovarsi di fronte sempre i soliti 10 nemici (con piccole varianti di colore e/o poteri) non è il massimo ma fortunatamente tale pigrizia non investe i boss, che risultano quasi tutti divertenti da affrontare. Una volta terminata l’avventura viene sbloccata la modalità Nuova Partita +, che permette di ricominciare con tutti gli oggetti e i poteri sbloccati fino a quel momento, magari alzando di un grado il livello di difficoltà. Se solo The Adventures of Elliot fosse riuscito a staccarsi un po’ dalla sua chiara fonte d’ispirazione, e magari ad essere un po’ meno ripetitivo e “riciclato”, la sua valutazione avrebbe potuto essere ancora più alta. Ciò non toglie che se siete fan degli Zelda classici e dello stile narrativo Square Enix, in questo titolo troverete il matrimonio ideale di due realtà che si sono fuse per dare vita ad un prodotto più che godibile. In Breve: The Adventures of Elliot prende di peso i capisaldi del gameplay della serie Zelda, nelle sue uscite 2D più classiche, e li mette al servizio di un action RPG godibile con una narrativa nella quale non si fatica a riconoscere lo stile Square Enix. La trama nella prima parte è un po’ piatta ma una volta decollata riserva non poche sorprese. La scarsa varietà di nemici e un mission design piuttosto basico vengono in parte bilanciati da un buon cast, qualche enigma interessante e divertenti battaglie con i boss. Piattaforma di Prova: PS5 Com’è, Come Gira: Su PlayStation 5 base poco o niente da segnalare sotto il profilo della giocabilità. Praticamente nessuna incertezza in termini di fluidità, nessun bug o glitch incontrato ma in qualche occasione la UI ha tentennato, ritardando la risposta ai comandi. Il DualSense è stato sfruttato poco o niente nelle sue peculiarità, ma in un gioco del genere francamente non era neanche richiesto.

Схожие новости

#Наименование новостиТональностьИнформативностьДата публикации
1– Recensione010.8527-05-2026
2– Recensione06.808-07-2026
3– Recensione Nintendo Switch 2012.5302-06-2026
4– Recensione07.4822-06-2026
5– Recensione PC011.5229-07-2026
6- Endless Ragnarok – Recensione013.0417-07-2026
7– Recensione010.8528-07-2026
8– Recensione08.8824-07-2026
9– Recensione013.1812-06-2026
10– Recensione011.9930-05-2026

Классификация: . Схожих патентов: 0. Схожих новостей: 10. Тональность: 0. Информативность: 14.72. Источник: www.thegamesmachine.it.